Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Caos rifiuti non ritirati, Ato intima a Sei di ripristinare subito il servizio Caos rifiuti non ritirati, Ato intima a Sei di ripristinare subito il servizio Caos rifiuti non ritirati, Ato intima a Sei di ripristinare subito il servizio

Ormai erano fin troppo evidenti i disservizi registrati negli ultimi giorni per il mancato ritiro dei rifiuti. Dopo le proteste del sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli vista la situazione di disagio che si è registrata in Valdichiana,  anche il sindaco di Monte San Savino protesta: sia per il fatto che sono stati lasciati a casa anche 4 lavoratori residenti nel comune sia per la gestione del servizio che ha visto negli ultimi giorni il mancato ritiro dei rifiuti. Anche nel comune di Arezzo, come denuncia la consigliera Mery Cornacchini, "da due giorni la situazione di abbandono rifiuti e mancato ritiro è palese con sacchi e rifiuti a terra soprattutto in zona cimitero e viale S.Margherita. A Stoppe D'Arca da una settimana non viene effettuato lo svuotamento dei cassonetti". Intanto arriva il pesante intervento di Ato Toscana Sud che intima a Sei Toscana il regolare ripristino del servizio: "è  stato chiesto al Gestore SEI Toscana di trasmettere urgentemente una rappresentazione puntuale delle iniziative adottate per garantire un pronto ritorno ad adeguati livelli di prestazione del servizio, visto che il Servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti “non può essere oggetto di interruzione o sospensione”, e ricordando che la responsabilità di SEI Toscana nell’assicurare il livello di servizio permane nella sua interezza qualsiasi siano le sue scelte sull’organizzazione del lavoro. Il doveroso intervento dell’Autorità, nel suo ruolo di controllore d è stato originato dalle segnalazioni pervenute da molte amministrazioni comunali. Le segnalazioni pervenute riguardano principalmente servizi di carattere domiciliare dove il raggiungimento di un efficiente servizio richiede che il personale preposto, a più diretto contatto diretto con l'utenza, sia adibito all’incarico con continuità e stabilità nel tempo. Si è pertanto appresa con preoccupazione la scelta del Gestore, adottata senza una preventiva informativa all’Autorità ed alle amministrazioni comunali, di un massiccio ricorso a forme di reclutamento straordinarie e temporanee quali il lavoro interinale, anche per servizi ordinari a diretto contatto con la cittadinanza e con assoluta esigenza di continuità".