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Riportiamo tutte le informazioni riguardo la vendita dei biglietti per assistere alla 133esima edizione della Giostra del Saracino di domenica 4 settembre e della Prova Generale di venerdì 2 settembre:

- Tutti i giorni dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00: apertura della biglietteria al centro di accoglienza turistica “Benvenuti ad Arezzo” in Piazza della Libertà.

- Venerdì 2 settembre dalle 16:00 alle 22.30: apertura della biglietteria nei locali del Teatro Comunale Pietro Aretino di via Bicchieraia 32.

- Domenica 4 settembre dalle 9.30 alle 18:00: apertura della biglietteria nei locali del Teatro Comunale Pietro Aretino di via Bicchieraia 32.

- Tutti i giorni fino ad esaurimento tagliandi: su circuito Boxoffice Toscana cliccando il link che segue:

http://www.boxofficetoscana.it/eventi/tutti-gli-eventi/12-tutti-gli-eventi/3605-giostra-del-saracino-settembre-arezzo-new#.V8bTYpOLR-U

Ricordiamo che per i bambini da 0 a 5 anni l’ingresso sarà gratuito, purché assistano alla Giostra seduti in braccio all'adulto. Da 5 a 14 anni e sopra i 70 anni è invece prevista la riduzione di euro 10 rispetto all’intero per ogni tribuna
Il prezzo per assistere alla Prova Generale in programma venerdì 2 settembre, invece, è di 5 euro per le tribune A, B e C (posto non numerato) e di 2 euro per le postazioni in piedi. Non sono previste riduzioni. È invece previsto l’ingresso gratuito per i bambini fino a 4 anni purché assistano alla manifestazione in braccio a un adulto.

La 45esima Prova Generale della Giostra del Saracino, che si disputerà come di consueto venerdì 2 alle ore 21:30 si correrà in memoria di Piero Comanducci.

Questa la motivazione:

Piero Comanducci amava profondamente la sua città. Amava Arezzo in tutte le sue sfaccettature, le sue straordinarie bellezze, i suoi angoli nascosti. E proprio per questo ha dedicato gran parte della sua vita a raccontarla attraverso le immagini. Quello che negli anni ha raccolto Piero Comanducci è un patrimonio di inestimabile valore perché racchiude l’identità di Arezzo. Grande la sua passione per l’arte, la storia, per lo sport e non ultimo per la Giostra del Saracino. È stato il primo a raccontare la piazza con occhi diversi, non quelli di una macchina da presa che riporta i fatti con taglio giornalistico, ma cogliendone le emozioni, la tensione, la solennità e la gioia del correr Giostra. Un filmato, riutilizzato poi per decenni, con il quale è riuscito a trasmettere il legame inscindibile tra Arezzo e il Saracino. I suoi scatti e i suoi filmati racchiudono, ancora adesso, il passato ma anche il presente e proiettano verso il futuro. Perché custodiscono l’anima di Arezzo.