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«Presa visione del comunicato inviato questa mattina dalla Questura di Arezzo, nel quale si evince il riconoscimento di 10 persone ritenute responsabili del reato di rissa, violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale durante il corteo storico della Giostra del 18 giugno scorso, sono a rimarcare la mia ferma condanna a tutti quegli atti di violenza che screditano l’immagine della nostra festa e che recano danni a cose e persone.
Mi preme lanciare un messaggio che arrivi chiaro e forte: coloro che nulla hanno a che fare con il rispetto e l’amore delle tradizioni saranno perseguiti nelle sedi opportune. Colgo l’occasione per ringraziare le Forze dell’Ordine che si sono adoperate nel riconoscimento di chi ha messo in pericolo il normale svolgimento della festa, certo che riusciranno a identificare anche i responsabili degli atti vergognosi che hanno macchiato i giorni successivi alla Giostra.
La nostra speranza in questo momento è che la calma sia ristabilita per affrontare le prossime due edizioni in un clima di gioia e sana passione, quella che realmente fa bene alla città».

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