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Come noto, nella serata del 18 giugno si è svolta ad Arezzo la tradizionale “Giostra del Saracino”, prima edizione dell’anno 2016.
Nel corso delle fasi antecedenti la manifestazione e, particolarmente durante il corteo storico, alcuni sostenitori appartenenti ai quartieri di Porta S. Andrea e Porta Crucifera si sono più volte scontrati, anche con atti di aggressione fisica.
La presenza delle Forze di Polizia, opportunamente schierate nei luoghi ove abitualmente si verificano criticità ha di fatto impedito che detti comportamenti potessero determinare ulteriori turbative, con gravi e significative ripercussioni sulla sicurezza pubblica, anche con il coinvolgimento di centinaia di cittadini che erano interessati a vivere esclusivamente un pomeriggio di festa e di folklore.
Si era reso pertanto necessario operare alcuni interventi finalizzati a reprimere le turbative in essere e, nella circostanza, il Funzionario preposto alla direzione dei citati servizi riportava lesioni giudicate guaribili in 5 giorni, oltre alla rottura degli occhiali da vista ad opera di un esagitato.
Per i fatto sopra narrati si procedeva ad una accurata attività investigativa, allo scopo di individuare ed identificare coloro, che con comportamenti rissosi avevano inteso oltraggiare una manifestazione amata da tutta la Città e anche foriera di interessi turistici.
In tal senso il personale della D.I.G.O.S., con certosina pazienza, frutto anche della consolidata esperienza nel settore, visualizzava con attenzione i filmati prodotti dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, che aveva ripreso le fasi salienti degli incidenti.
L’esito di tale attività si è concretizzato nel deferimento alla competente Autorità Giudiziaria di 10 cittadini, di cui 7 ritenuti responsabili del reato di “rissa”, mentre agli altri 3 venivano contestati i reati di violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ai danni rispettivamente del Funzionario responsabile e di un Militare dell’Arma dei Carabinieri, anch’egli impiegato nei servizi di Ordine Pubblico.
L’attività investigativa prosegue ora con incessante impegno al fine di identificare i responsabili di altri episodi che si sono registrati nei giorni successivi alla Giostra del Saracino.

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