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Prendo dolorosamente atto degli atteggiamenti perpetrati da sconosciuti, che in questo momento, minano nelle fondamenta la tradizione e la cultura della Giostra del Saracino; una festa di popolo che accomuna i quattro quartieri nella disputa di un torneo. Disputa per un premio che non ammette divisioni tra tifoserie secondo modelli tipici degli stadi di calcio. Il sottoscritto dissente da tali comportamenti e si adopererà sempre per la tutela della festa e dei principi che sottendono allo svolgimento della manifestazione e degli eventi a suo corollario, questo nell'interesse esclusivo della Giostra, dei Quartieri tutti e della città di Arezzo.
Sono certo, infine, che i dirigenti di quartiere daranno il loro prezioso contributo per riportare calma e tranquillità nell’ambiente, perché questa, sia chiaro, non è la Nostra Giostra.