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E' guerra di versioni a distanza tra Porta Crucifera e Porta Sant'Andrea su quello che sarebbe avvenuto durante il corteo pre-Giostra di sabato sera, in zona San Michele. Ad aprire la danze il comunicato di Porta Crucifera al quale è arrivata la replica del quartiere biancoverde

IL COMUNICATO DI PORTA CRUCIFERA

Viste le notizie, approssimative e fuorvianti, apparse oggi sugli organi di stampa, è interesse del Consiglio Direttivo fare luce su alcuni spiacevolissimi episodi avvenuti durante il corteo storico di ieri.

Il primo da sottolineare è quanto accaduto subito sotto la Pieve. E’ ormai da diversi anni che quella zona del corteo, ormai presidiata stabilmente da sostenitori di Sant’Andrea, è diventata particolarmente a rischio per i nostri figuranti. Nonostante le richieste la zona non è mai stata transennata (come da anni accade invece a San Michele) e ieri in quel tratto non erano presenti nemmeno forze dell’ordine. E anche ieri in quel punto del corteo i nostri figuranti sono stati pesantemente attaccati, a cominciare dai giostratori, con Filippo Fardelli pesantemente offeso in maniera pesante e gratuita. Subito dopo anche gli armati sono stati oggetto di spinte, sputi e addirittura lancio di bicchieri di birra. Tale trattamento non ha risparmiato neanche il paggetto, che tra l’altro era una bambina. Solo la lucidità dei figuranti e la prontezza dei lucchi hanno evitato il peggio. A tal proposito il Maestro di Campo Lisandrelli, informato sui fatti dai suoi collaboratori presenti, è venuto prima della giostra a complimentarsi con i nostri figuranti per non avere reagito in una situazione così pericolosa.

Il secondo episodio, di gravità ancora maggiore, è accaduto a San Michele al momento del passaggio di Sant’Andrea. Stavolta però quanto accaduto è comprovato da foto e video che vanno a smentire in pieno quanto scritto stamani dagli organi di stampa, che anche stavolta danno una versione distorta dei fatti facendo passare Porta Crucifera, come al solito, dalla parte del torto. Il caos a San Michele che ha portato alla carica della polizia non è stato originato, come scrivono alcune testate, dai sostenitori rossoverdi ma bensì dal giostratore Enrico Vedovini, che invece di proseguire per la sua strada come Stefano Cherici, ha messo il proprio cavallo di traverso andando addosso alla gente in maniera deliberata e molto pericolosa. Visionando i video dell’episodio si nota in maniera chiara e indiscutibile che nessuno aggredisce Vedovini o il suo cavallo (come scritto erroneamente o faziosamente da qualcuno stamani), bensì è il giostratore biancoverde che va verso via de’ Redi infilandosi con il posteriore del cavallo in mezzo alla persone presenti. Tale comportamento ha creato il clima di tensione che ha portato all’intervento della polizia munita di manganelli, in una zona dove non sarebbe dovuto succedere, vista la presenza di bambini, persone anziane e anche una donna incinta che nella confusione è finita per terra. Tutto ciò è testimoniato da video e foto già presenti oggi sui social e sugli organi di informazione, dove si vede chiaramente il comportamento del signor Vedovini e dei lucchi biancoverdi, che a differenza dei nostri, si sono preoccupati più di fermarsi ad alzare le mani invece che far passare rapidamente il quartiere.

Quanto accaduto ieri è molto grave, ma è ancora più grave che oggi si cerchi ancora una volta di far passare Porta Crucifera dalla parte del torto. Fortunatamente foto e video parlano chiaro sulla dinamica degli eventi per quanto riguarda San Michele. E chi oggi si è permesso di fornire sui mezzi di informazione versioni diverse e denigratorie nei confronti di Porta Crucifera, è caldamente invitato a fare errata corrige.
Mentre per quanto riguarda gli episodi avvenuti sotto la Pieve, il Maestro di Campo e i suoi collaboratori sono a conoscenza di tutto e siamo certi che finalmente verrano presi provvedimenti preventivi per evitare il ripetersi di certi comportamenti.

Il Consiglio Direttivo di Porta Crucifera si riserva di tutelarsi nelle sedi opportune per preservare l’immagine e la rispettabilità dei nostri quartieristi, figuranti e del quartiere tutto.

LA REPLICA DI PORTA SANT'ANDREA

Il Quartiere di Porta Sant’Andrea, preso atto di quanto esposto nel comunicato del quartiere di Porta Crucifera e nel dissociarsi espressamente da quanto ivi riportato, intende replicare rappresentando come le dichiarazioni pubblicate nel comunicato altro non siano se non un malcelato e inopportuno tentativo di offrire una propria utilitaristica versione della dinamica dei fatti accaduti durante il corteggio davanti a Piazza San Michele. Più che le parole parlano le immagini contenute nei filmati che sono state diffuse in queste ore, e che chiunque ha potuto tranquillamente visionare sui vari siti ecc.

Durante il passaggio davanti alla piazza i nostri giostratori sono stati fatti oggetto di urla, insulti, ma soprattutto di lancio di monetine e altri oggetti, che hanno colpito il cavallo di Enrico Vedovini. L’animale impaurito, si è bruscamente spostato verso il lato opposto, solo l’esperienza, la freddezza e la bravura di Enrico ha evitato che questi travolgesse il pubblico. Sul punto appare oltre modo fuori luogo ogni tipo di allusione contenuta nel comunicato di Porta Crucifera riguardo al fatto che il comportamento del cavallo fosse in realtà stata indotto, e dunque il frutto, di una scelta deliberata dello stesso giostratore.

Nel frangente sono sopraggiunti in corsa dalla Pieve, dove si erano resi protagonisti altri episodi rissosi rivolti anche ai nostri figuranti, un folto gruppo di sostenitori di Porta Crucifera, tra cui, cosa ben più grave, anche diversi ex dirigenti del Quartiere - di cui a richiesta di chi di competenza possiamo fornire nome e cognome e dai quali sarebbe lecito aspettarsi un comportamento più decoroso per il bene della manifestazione - che passando in mezzo ai nostri figuranti hanno aggredito il cavallo di Vedovini. Da qui l’intervento dei nostri lucchi prima e delle forze dell’ordine poi, a protezione dei giostratori, di quanti sfilavano e dell’incolumità del pubblico messa in pericolo dalle reazioni dell’animale impaurito ed agitato per quanto stava accadendo.

Le accuse rivolte a Vedovini sono quindi prive di fondamento, assolutamente false e diffamatorie ed è gravissimo che la dirigenza di un quartiere se ne renda responsabile. Per di più nei confronti di un professionista che è conosciuto e stimato per lealtà e rispetto delle regole. Siamo certi che le autorità competenti ristabiliranno quanto prima la realtà dei fatti, ed Enrico potrà liberamente decidere i modi ed i luoghi ove tutelare la propria onorabilità di giostratore, imprenditore e padre di famiglia.

Si dovrebbe poi aggiungere che, il resoconto offerto da Porta Crucifera in merito ai vari avvenimenti della giornata, appare essere strumentalmente orientato ad una sorta di difesa cautelativa, non tanto a salvaguardia della onorabilità del Quartiere di Porta Crucifera, quanto piuttosto nel timore delle probabili contestazioni che potrebbero essere mosse a carico dei protagonisti dell’aggressione al cavallo di Vedovini. Inoltre, non prive di rilievo sono le plurime omissioni (guarda caso!) che investono la versione di fatti per come svolti durante l’intera giornata. Prima fra tutte l’aggressione, per fortuna “solo” verbale, ricevuta dal nostro Rettore da parte di un ex dirigente rossoverde, avvenuta proprio in presenza del Rettore di Porta Crucifera, Catalani, che si è ben guardato dall’intervenire prima, e dal riferire poi sull’episodio.

Leggendo il comunicato rossoverde ci viene il dubbio che l’unica cosa ad averlo ispirato altro non sia stato se non il tentativo di distrarre il loro corpo sociale circa il risultato deludente che hanno conseguito, oltre ad un ingiustificato, quanto inopportuno, senso di vittimismo che poco ha a che vedere con la gravità dei disordini creati dai loro quartieristi ed ex dirigenti.

Invece che chiudere questa nota con le solite formule di rito e le più ampie riserve sulle azioni che il Quartiere di Porta Sant’Andrea potrebbe intraprendere, intendiamo offrire piena disponibilità al Sindaco e alle Autorità preposte per stabilire tutte le misure che consentano ai giostratori, ai figuranti ed ai cavalli di sfilare senza disturbi o aggressioni, ed allo stesso tempo che siano in grado di garantire al pubblico di godere della sfilata nella più ampia sicurezza. Così la cittadinanza tutta potrà prendere atto di chi vuole seriamente tutelare la nostra Giostra e di chi, invece, nonostante l’evidenza di quanto realmente accaduto e correttamente riportato dagli organi di stampa, tenta in modo mal celato di scaricare su altri ogni responsabilità, fino ad arrivare a giustificare il comportamento censurabile tenuto dai quartieristi rossoverdi, trai i quali vi erano persone ben note alla dirigenza di Porta Crucifera per essere state fino a poco tempo fa membri dello stesso consiglio direttivo. Ovvero chi, dopo che i mass media gli hanno fatto “Tana!”, vuol passare al gioco dello “scaricabarile”.


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