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La sezione aretina di AIPD – Associazione Italiana Persone Down conclude in questi giorni il progetto “ViviArezzo” finalizzato l’inclusione sociale delle persone con disabilità intellettiva attraverso la conoscenza del territorio e delle tradizioni locali.

I giovani dell’associazione saranno ospiti di Nuova BancaEtruria alla Giostra del Saracino di sabato 18 giugno e al Palio di Siena del 2 luglio a conclusione di un percorso di scoperta dei luoghi e monumenti più significativi della città, di incontro con istituzioni pubbliche e altre organizzazioni impegnate in ambito civico.

“I nostri figli con sindrome di Down, che una volta vivevano spesso relegati in casa o in istituti, oggi desiderano avere relazioni sociali e partecipare alla vita della comunità” – afferma il presidente dell’associazione Giovanni Fatucchi – “che ha imparato a conoscerli ed è generalmente più attenta ai loro bisogni speciali”.

L’iniziativa sostiene un processo di inclusione che si costruisce con i piccoli gesti della vita quotidiana, aiutando i giovani dell’associazione a superare le difficoltà legate alla particolare condizione genetica e contrastando luoghi comuni sulla sindrome di Down e la disabilità intellettiva ancora molto diffusi.

Pertanto sabato sera in Piazza Grande non si svolgerà solo la storica sfida contro il buratto, ma si rinnoverà anche una lunga battaglia di civiltà per l’integrazione.

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