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Nella sala del Consiglio Comunale è stata presentata la Lancia d’oro dell’edizione di giugno della Giostra del Saracino, dedicata al maestro Giuseppe Pietri nel settantesimo anniversario della morte. Hanno partecipato il sindaco Alessandro Ghinelli, il vicesindaco e assessore alla Giostra Gianfrancesco Gamurrini, il presidente dell’Istituzione Giostra Franco Scortecci, i rettori dei quattro quartieri Ezio Gori, Francesco Fracassi, Simone Catalani e Maurizio Carboni, il consulente storico della Giostra Luca Berti, il maestro intagliatore Francesco Conti e, in rappresentanza di Centro*Arezzo, sponsor del progetto “Adotta una lancia”, il presidente Massimo Boncompagni e il direttore Lapo Bruscaglioni.

Il Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli: «E’ un piacere presentare questa lancia che dalle mie mani passerà a quelle del rettore vittorioso nell’edizione di giugno dedicata a Giuseppe Pietri, autore in musica dell’inno della Giostra. Il trofeo, come sapete, non ha avuto un bozzetto perché la commissione in fase di giudizio non ha trovato alcuna forma che ci desse una rappresentatività dell’oggetto tale da poter diventare lancia d’oro. Per questo abbiamo affidato l’incarico al maestro intagliatore Francesco Conti che si è ingegnato per trovargli una forma. I simboli sono da ritrovarsi nel pentagramma musicale, la nota e il verso dell’inno. E’ una lancia molto bella. Mi preme ringraziare gli uffici del Comune che stanno lavorando a ritmi incessanti, a loro quest’anno è richiesto il triplo dell’impegno e per questo non posso che rivolgergli il mio plauso».

L’assessore alla Giostra Gianfrancesco Gamurrini: «Stasera con l’estrazione delle carriere saremo in piena Giostra. Parlerò poco, come di consueto fanno i rettori per una questione di scaramanzia. Mi unisco al ringraziamento del sindaco: i nostri dipendenti hanno fatto le ore piccole in ufficio lavorarando per la riuscita della festa. Ringrazio inoltre il maestro Conti con l’augurio che duri altri 100 anni visto il successo delle sue opere d’arte, anche se ci tiene sempre con il fiato sospeso dato che le finisce all’ultimo minuto. Il mio in bocca al lupo, infine, va ai quartieri».

Il presidente dell’Istituzione Giostra Franco Scortecci: «Tutto è pronto per questa Giostra di giugno, non ci rimane cha fare la danza del sole. Questa sera l’appuntamento è con l’estrazione delle carriere e da domani si parte con le prove. Visti i presupposti sono fiducioso nella riuscita di questa edizione».

Il rettore di Porta Santo Spirito Ezio Gori: «Ringrazio il maestro Conti e il Centro Arezzo che dà un grande contributo alla Giostra del Saracino. Il nostro quarteire da dieci giorni a questa parte è stato investito da un treno a causa dell’anemia di un cavallo che ha bloccato le nostre scuderie. Per questo, in fase iniziale, eravamo impossibilitati a correre il Saracino, ma le cose fortunatamente sono cambiate grazie a Luca Veneri, amico nostro e della Giostra. Ci tengo a dire che andremo in piazza competitivi e state pur certi che gli altri quartieri dovranno misurarsi con i nostri ragazzi».

Il rettore di Porta del Foro Francesco Fracassi: «Veniamo da un’astinenza che si prolunga da diversi anni, ogni lancia d’oro che ci contendiamo ha un valore particolare e quest’anno abbiamo tre chances per arrivare alla vittoria. Ringrazio il Centro Arezzo e Conti che ha realizzato una bella lancia: nella sua semplicità è molto particolare e accattivante. Porta del Foro cercherà di essere competitivo fin dalla Prova Generale di giovedì che sarà dedicata a Massimo Benigni».

Il rettore di Porta Crucifera Simone Catalani: «Il grazie del quartiere di Porta Crucifera va a Conti, che anche quest’anno ha realizzato un lancia bellissima, vale lo stesso per il Centro Arezzo: spero di fargli visita questo inverno».

Il rettore di Porta Sant’Andrea Maurizio Carboni: «Ringrazio il Comune e i suoi uffici per il grande lavoro che stanno svolgendo, grazie anche al Centro Arezzo e a chi ha fatto quest’opera d’arte: farò di tutto per farla suonare al nostro quartiere».

Luca Berti consulente storico della Giostra del Saracino: «La lancia d'oro qui esposta è dedicata a Giuseppe Pietri nel 70° anniversario della sua morte. Compositore toscano, fin dall'adolescenza mostrò un notevole talento musicale. Diplomato al conservatorio di Milano, svolse una brillante carriere in Italia e all'estero e compose opere considerate capolavori dell'operetta italiana. A lui va la paternità dell'inno “Terra d'Arezzo”, inno della Giostra del Saracino a partire dal 1932»

Il maestro intagliatore Francesco Conti: «Il lavoro della lancia è stato completato a ridosso della presentazione e non riesco ancora ad esprimermi, adesso ho solo bisogno di rilassarmi. Posso dire che il legno utilizzato è il tiglio che si lavora molto bene e di cui parla anche Vasari nelle “Vite”».

Massimo Boncompagni, presidente del Centro*Arezzo: «Sono molto orgoglioso perché sono tanti anni che diamo il nostro apporto alla Giostra. Adesso il Centro Setteponti si chiama Centro*Arezzo e ha subito un’importante trasformazione, aprendo anche un’area per i bambini dove giocare con i genitori. Ringrazio l’Istituzione Giostra».

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