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La bibliografia della Giostra del Saracino si arricchisce di una nuova pubblicazione: l’almanacco della Prova Generale realizzato da Roberto Parnetti e presentato nella sala Giostra del Saracino di palazzo comunale. Dopo i saluti del vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini e del presidente dell’Istituzione Giostra del Saracino Franco Scortecci è stato proiettato un filmato celebrativo con oltre 250 fotografie selezionate per raccontare questi venti anni di Prova Generale. Quindi la parola è passata ad alcuni dei protagonisti della manifestazione: Vittorio Beoni, primo presidente dell’Istituzione Giostra del Saracino, che nel 1995 fu promotore dell’introduzione della Prova Generale riservata ai giostratori di riserva dei quartieri, e Gabriele Gamberi giostratore che detiene il record di vittorie in prova, otto, tra cui l’edizione del 1996 ottenuta in coppia con il padre Silvano, primo ed unico successo, sia in prova che nella Giostra, di una coppia composta da padre e figlio. Luca Caneschi ha moderato la presentazione.

L’autore Roberto Parnetti ha voluto dedicare il volume a Roberta Nucci, quartierista gialloblù recentemente scomparsa. Il libro è interamente incentrato su una delle iniziative collaterali alla Giostra, la Prova Generale che, dal 1995, è stata regolamentata come una vera e propria Giostra riservata ai cavalieri di riserva dei quattro quartieri.

Roberto Parnetti già in passato ha dato alle stampe due volumi sul Saracino: “E vidi correr giostra”, premiato con il Tagete nel 2005, e “Saluti dalla Giostra” nel 2011. L’almanacco della Prova Generale ha il patrocinio dell’Istituzione Giostra del Saracino e del Comune di Arezzo e con questo volume l’autore ha voluto rendere un doveroso omaggio a tutti i cavalieri di riserva che, durante l’anno, si allenano nei campi prova e che nella serata a loro dedicata possono mostrare le proprie doti per un futuro come giostratori titolari.

Il libro è suddiviso in tre parti: la prima contiene il riepilogo delle vittorie per quartiere, per giostratori, capitani, rettori e i cavalli; la seconda è invece riservata alle schede delle singole edizioni con i punteggi, le figure istituzionali mentre, nella terza, ci sono alcune curiosità, in modo da tracciare un quadro completo di tutte le quaranta edizioni disputate, più due sospese, in questi venti anni.

Ad arricchire il tutto numerose fotografie tra cui quelle dei piatti d’argento che, dal 2001, vengono assegnati al quartiere vincitore e che dal 2005 hanno una specifica dedica. Anche questa è una delle particolarità del libro, poiché è la prima volta che vengono pubblicate tutte le foto dei premi assegnati.