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Così ci risponde l'assessore alla Giostra del Comune di Arezzo Gianfrancesco Gamurrini sulla terza Giostra del Saracino che si dovrebbe tenere nel 2016 dedicata al Giubileo. 
L'amministrazione comunale non conferma e non smentisce, dunque, che sia stata presa una qualsiasi decisione. 
Ieri si sarebbe tenuto un incontro tra i rettori e l'amministrazione comunale con all'ordine del giorno anche questo argomento.
Alcuni rettori si sono già espressi come Alessandro Pommella che pubblica quanto segue nel sito del quartiere di Porta Crucifera:
"La decisione se correre o meno la terza Giostra del Saracino e dedicarla al Giubileo è esclusiva competenza del Consiglio Comunale. L'ultima e decisiva parola spetta a loro.
Io, in qualità di Rettore e componente dell'Istituzione, sento il dovere di sottolineare che, sin dal primo momento, ho detto fortemente "no" alla terza giostra. Secondo me ci sono enormi problemi logistici e organizzativi e in secondo luogo, a mio avviso, non porterebbe nessun ulteriore vantaggio promozionale, anzi si rischierebbe di non riuscire a riempire le tribune e ad organizzare serate con poca gente nei Quartieri.
I costi di gestione per una terza edizione sarebbero molto alti e non sarebbe neppure un buon veicolo pubblicitario, che possa attrarre turismo, senza una diretta Rai e senza avere ospiti illustri negli spalti.
Ritengo sempre più fermamente che sia invece necessario far crescere le due giostre attuali, senza ricorrere ad una terza snaturando il significato della manifestazione.
Io ed il Consiglio intiero siamo e saremo sempre disponibili a collaborare con le istituzioni per far crescere la giostra, ma ci lamentiamo che questa non sia la strada giusta. Auspichiamo invece che ci siano collaborazioni e impegni seri nei confronti dei Quartieri ... più costruttivi e di altra natura.".
Un altro incontro ci sarebbe stato, sempre ieri,  anche tra il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli e l'arcivescovo Riccardo Fontana. Sull'argomento terza Giostra, Fontana ribadisce la posizione di qualche tempo fa ovvero che non c'è nulla in contrario, ma che non è certo la Chiesa aretina a dover decidere definitivamente. 
L'assessore alla Giostra Gianfrancesco Gamurrini non ci altro che "siamo al lavoro, ci piacerebbe farla."
Ci sembra di capire, quindi, che per adesso non c'è nulla di ufficiale e che sarà cura dell'amministrazione comunale comunicarlo quando sarà il momento. 

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