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"Una soluzione di buon senso che mette d'accordo le varie anime della città nell'interesse di tutti". Áˆ questo il commento a caldo del direttore della Confcommercio Franco Marinoni, dopo il via libera dell'Amministrazione Comunale di Arezzo all'installazione dei maxischermi per la diretta televisiva della Giostra del Saracino il 20 giugno. "Siamo molto soddisfatti che sia prevalso il buon senso", prosegue il direttore dell'associazione di categoria, "siamo anche d'accordo con la scelta, fra le tre piazze proposte, delle due che non sono interessate dal passaggio del corteo storico (piazza della Badia e piazza Sant'Agostino) e che quindi presentano minori problemi logistici per l'installazione degli schermi. Resta fuori piazza San Francesco, e ce ne dispiace profondamente, ma siamo certi che questa volta gli operatori capiranno lo spirito che ha animato la decisione del Comune". "Confermiamo la nostra intenzione di dare un contributo alla Giostra, acquistando biglietti per un importo pari a 2.500 euro, in modo da andare incontro alle esigenze che i Rettori dei Quartieri hanno manifestato, nell'eventualità, tutta da dimostrare, di una flessione nella vendita dei biglietti imputabile ai maxischermi". "Abbiamo sempre compreso, seppure non condiviso, le preoccupazioni dei Rettori in merito ad una ipotetica "concorrenza" dei maxischermi con la Giostra in piazza", sottolinea Marinoni, "riconosciamo a ciascuno il ruolo che gli compete e che a volte ci vede inevitabilmente contrapposti gli uni agli altri, in un gioco delle parti in cui a volte si alzano un po' i toni, ma sempre nel rispetto reciproco. Siamo quindi maggiormente soddisfatti che si sia arrivati al superamento delle istanze contrapposte nell'interesse di tutti". "Siamo consapevoli di rappresentare, come categoria, interessi particolari che perÁ² anche in questa circostanza si sono dimostrati ancora una volta molto vicini agli interessi generali della collettività aretina. Per quanto semplice, l'iniziativa dei maxischermi è di impatto e puÁ² avere un grande ruolo nel coinvolgimento dei turisti e dei residenti, anche quelli meno interessati, nel clima di festa legato alla Giostra del Saracino. Che, e in questo siamo perfettamente in linea con i Rettori, è patrimonio della città e deve consolidare sempre di più le sue radici nel dna degli aretini. Tanto meglio se poi l'effetto catalizzatore della Giostra si puÁ² tradurre in un ritorno positivo per la città, in chiave economica e di immagine".

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