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L'Associazione Amici della Giostra in questi ultimi mesi ha evitato di pubblicare articoli sulla manifestazione ma quanto sta oggi succedendo su televisioni e giornali ci costringe ad intervenire anticipando alcuni argomenti che faranno parte di un vasto progetto a 360 gradi che abbiamo predisposto e sarà presentato dopo le elezioni al nuovo sindaco cogliendo l'occasione per tutti di esporre in un dibattibo giudizi e pareri. Oggi ci amareggia e ci rende particolarmente dispiaciuti che gli attuali rettori creino contrasti e polemiche con le iniziative comunali.. Prima di inoltrarci nell'argomento maxischermi è doveroso da parte nostra chiarire che i quartieri e i rettori sono importanti per la disputa della giostra, sono persone che vivono con passione l'evento anche se alcune volte lo sentono troppo facendosi trascinare in polemiche inutili. Per renderci conto di ciÁ² basta prendere atto che negli ultimi sette anni si sono alternati 15 rettori e quindi 15 amministratori dell'istituzione. Ci viene spontaneo congratularsi con "Sugar" Angiolini che ha messo le mani su ArezzoOro e Antiquaria che hanno avuto un balzo di qualità notevolissimo creato da un Manager che non è ne orafo ne antiquario. A questo punto l'Associazione Amici della Giostra si domanda perchè, in questo contesto, non si affaccia alla Giostra un manager esperto in pianificazioni, promozioni e sviluppo? Questo ed altri argomenti sono alla base del nostro progetto. Veniamo all'argomento che tiene banco su tutti gli organi di stampa: i maxischermi. Legare gli schermi in piazza al mancato incasso sulla giostra non è corretto e non ha nessun riscontro pratico. Dispiace che ci sia stata una presa di posizione così netta che esasperando il paragone starebbe a dimostrare che 4 persone comandano e 99.996 subiscono gli ordini. Su quali basi si dimostra chi sono i "traditori"? Non sono sicuramente i sostenitori di Sant'Andrea che approfittano dei maxischermi per andare in Piazza Sant'Agostino per sventolare i pon-pon argentati. Non sono i 110 ospiti di Arbitri e Geometri provenienti da tutte le città italiane. Non sono le famiglie perchÁ© i bambini vogliono stare in piazza vicino ai loro giostratori. Ci verrebbe da pensare che i traditori sono solo coloro che vengono in piazza se i quartieri gli danno un biglietto gratis; a noi questi soggetti non interessano. Quindi concludendo è giunto il momento di far quadrato e di stare con la "città", con le Autorità, con le Associazioni di Categoria, alla cui porta dovremmo prima o poi bussare per chiedere sostegno. Non vorremmo amaramente dara ragione a quel Vice-Sindaco che affermÁ² alcuni anni fa che "i Rettori non fanno l'interesse della città di Arezzo". Ci auguriamo di vedere i maxischermi installati e di vedere la piazza stracolma di gente; sarebbe un successo per tutti. Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Amici della Giostra il Presidente geom. Giancarlo Felici