Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Si è svolta ieri pomeriggio ad Arezzo alla presenza del questore, dottor Enrico Moja, la consueta riunione operativa prima delle edizioni di settembre della prova generale e della Giostra del Saracino. Presenti i vertici delle forze dell'ordine aretine e della polizia municipale, assieme al Maestro di Campo Dario Bonini, ai rappresentanti dei quartieri, al presidente del Gruppo Musici, al coordinatore di regia Andrea Biagiotti e naturalmente ai rappresentanti dell'Istituzione
Giostra del Saracino, Silvana Chianucci e Enrico Meacci. Durante l'incontro è stato confermato quanto già stabilito in occasione della Giostra del Saracino del giugno scorso, e quindi non saranno ammessi in piazza materiali che non hanno nulla a che vedere con la tradizione e con il folklore tipico della manifestazione. Perciò, nessuna deroga per petardi, fumogeni, trombe e bandiere da stadio. Saranno ammessi solo i foulard, le sciarpe ed i pon pon con i colori dei quartieri e bandierine di piccole dimensioni, con asta di lunghezza inferiore al metro, in plastica o in legno leggero. Non saranno fatti entrare neppure gli ombrelli dal manico lungo. I rappresentanti dei quartieri, inoltre, hanno accolto l’invito del questore a svolgere un'adeguata opera di informazione, soprattutto fra i giovani, per contenere ogni eccesso. Tutti i varchi di ingresso a Piazza Grande saranno presidiati per un'adeguata azione di controllo.
Infine, dalla questura è stato rivolto anche un invito ai rettori a vigilare affinché i propri quartieristi partecipino alle cene propiziatorie con responsabilità, senza eccedere con l’uso di sostanze alcoliche. L'incontro si è concluso con l'augurio di assistere ad un bello spettacolo, nel pieno rispetto dello spirito cavalleresco e del fair play.