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L'evento è la Giostra o il maxischermo? Arezzo è la Città del Saracino o la Città del Drive In? Basta mettersi d'accordo su ciÁ² che vogliamo in funzione della principale manifestazione storica cittadina. PurchÁ© senza minimizzare. Ma neanche enfatizzare. Ci vuole realismo. Dall'installazione in più piazze di altrettanti megaschermi non dipende nè il bene della Giostra nè l'interesse della sua promozione e neppure l'avvenire dell'accoglienza turistica e delle realtà commerciali. Anzi, i contro sono più dei pro. Il mio fermo dissenso va nella prospettiva di una domanda turistica legata alla manifestazione ma si inquadra in una visione della promozione più complessiva della città. Per questo, sottoscrivo in toto le ragioni unanimi dei rettori e dico no ai megaschermi. Li ritengo rivali della partecipazione del pubblico in piazza. Disincentivano la visione dello spettacolo dal vivo della Giostra. Sminuiscono l'accoglienza del turista. E si mettono in concorrenza con l'emittenza locale. Neppure i bar e gli esercizi pubblici ci guadagnano alla lunga. Domando quanto sia edificante contraccambiare il turista con un'offerta equiparabile ad un Drive-In. Seppure travestito in chiave giostresca. Secondo me i tour operator si abituerebbero a pubblicizzare Arezzo come la Città del Drive-In. Conseguentemente le realtà commerciali andrebbero a rimetterci negli altri mesi dell'anno. Se nei giorni di punta della Giostra, la promozione della città fosse omologabile all'accoglienza adatta ad un avvenimento calcistico. I plus in cui si sfaccetta la promozione di Arezzo sono molteplici: siamo la Città del Saracino, dunque dei Quartieri; siamo la Città di tesori d'arte, dunque di Piero della Francesca; siamo la Città del manifatturiero, dunque dell'oreficeria. PerchÁ© ci vogliamo fare del male livellando l'immagine di Arezzo a qualunque altra città in occasione dei Mondiali di pallone, proprio nei giorni di punta della promozione delle sue bellezze? La Giostra vive di partecipazione. Non limitatamente agli spettatori paganti. I rettori fanno bene a segnalare il decremento delle presenze in concomitanza dell'installazione di maxischermi. Tale conseguenza sarebbe inevitabile. E' un dato di fatto! Esorcizzarlo non fa l'interesse della manifestazione e il bene del mondo della Giostra? La Giostra vive anche di una partecipazione non esprimibile in termini di saldo attivo del botteghino. Questa partecipazione è altrettanto importante e si misura in termini di presenze nel centro storico durante lo svolgimento della lizza. Ogni megaschermo diventerebbe il centro di gravità di queste presenze. Le concentrerebbe con il risultato che il megaschermo è l'evento. La Giostra il complemento. Il mio no è radicale! La mia disponibilità a concordare con gli esercenti e le categorie economiche il da farsi per incrementare il giro d'affari delle realtà economiche stesse, è massima. Ma non a danno di Giostra, Quartieri, promozione della Città e accoglienza turistica.