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È stata presentata questa mattina, alle ore 11, nella sala del Consiglio comunale di Palazzo Cavallo, la lancia d’oro, trofeo dell’edizione di settembre della Giostra del Saracino. È dedicata a Giovanni Severi, nel primo centenario della morte.

“Sono particolarmente orgoglioso di presentare questa lancia d'oro. Perchè questa 130esima edizione del Saracino è la prima che mi vede coinvolto in tutte le fasi della Giostra. Un'edizione importante, non solo per il traguardo al quale è arrivata la manifestazione, ma anche per l'intitolazione a Giovanni Severi, del quale oggi abbiamo l'onore di avere qui con noi la tris nipote Gabriella. La lancia è molto bella, ci sono tutti i simboli che rappresentano la figura di Severi: cittadino illustre, figura di spicco della politica” ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli, che ha aggiunto “Il Saracino è una manifestazione importantissima per la città. E' uno dei tre pilastri sui quali si basa la conoscenza di Arezzo nel mondo, insieme al Polifonico e alla Fiera Antiquaria. Il Saracino vive nelle strade e nelle piazze cittadine tutto l'anno. Rivolgo, quindi, un ringraziamento ai rettori e ai quattro quartieri che mantengono viva in città una manifestazione che ha un significativo valore sociale, e coinvolge, in maniera spontanea, generazioni di aretini”.

È stato poi il consulente storico della Giostra, Luca Berti a illustrare la simbologia racchiusa nell’impugnatura e nell’asta. Il bozzetto è opera dell’artista Massimiliano Cecconi, vincitore del relativo concorso di idee. “Ho voluto concentrare il bozzetto su pochi e semplici concetti, che hanno caratterizzato la vita di Giovanni Severi: la giustizia e la legge. Quindi, sul retro dell'impugnatura ho rappresentato l'immagine della giustizia, sul fronte il busto di Giovanni Severi. Il tutto con il tricolore sullo sfondo” ha spiegato Cecconi.

“Trattandosi di scultura la parte più difficile da progettare, inizialmente, è stata quella centrale. Nell'asta ho aggiunto elementi legati sempre alla storia di Severi. Per la scultura ho usato il tiglio, legno particolarmente leggero, per l'asta il pino cembro” ha spiegato Francesco Conti.

Alla cerimonia hanno partecipato anche l’assessore alla Giostra Gianfrancesco Gamurrini, i rettori dei quartieri, Francesco Conti, intagliatore del trofeo e Gabriella Severi, discendente diretta di Giovanni Severi.

SCHEDA Giovanni Severi (1843-1915)
La ‘lancia d’oro’ della Giostra della Madonna del Conforto anno 2015 (130a edizione dell’età contemporanea) è dedicata all’uomo politico Giovanni Severi (1843-1915), di cui ricorre il primo centenario della morte. Nato ad Arezzo il 16 aprile 1843 in un’agiata famiglia di intellettuali (fu zio del matematico Francesco Severi), prese parte – come garibaldino – alla spedizione dei Mille e alla II e III guerra d’indipendenza. Laureatosi a Pisa, si dedicò alla professione forense come avvocato penalista. Nel 1881 divenne deputato, collocandosi su posizioni radicali e repubblicane e venendo rieletto per altre sei legislature, non consecutive. Nel 1904 fu nominato senatore del Regno, mentre stava volgendosi verso posizioni meno radicali. Ad Arezzo, sedette a lungo nei Consigli comunale e provinciale, divenendo nel 1902 presidente della Società Operaia. Fece anche parte del Comitato promotore della società ginnastica, della Società dei reduci e del Grande Oriente d’Italia. Morì ad Arezzo il 10 febbraio 1915, ricevendo un grandioso funerale in forma civile, a spese del Comune. Il suo monumento funebre, opera dello scultore Pietro Guerri, è tuttora esistente nel cimitero Monumentale di Arezzo. Gli è intitolata una strada di Arezzo nella zona di Staggiano.
(contributo a cura di Luca Berti)

SCHEDA ARTISTA
Il bozzetto è opera di Massimiliano Cecconi. Nato ad Arezzo il 6 maggio 1971, si è diplomato all'istituto d'arte di Arezzo, quindi ha conseguito la laurea all'Accademia delle Belle Arti di Firenze. Attualmente svolge la professione di grafico in una tipografia. Aveva partecipato già al concorso per i bozzetti della lancia d'oro circa dieci anni fa. Disegnatore e pittore per passione, ha alle spalle anche mostre in cui ha esposto al pubblico le proprie creazioni.