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Le giravolte del mondo del calcio sono infinite, e spesso gli incroci e le vicende risultano più romantici e improbabili del previsto, superando ogni previsione. Tante sono, infatti, le piazze nelle quali si sono formati alcuni giocatori o allenatori che in seguito si imporranno ad altissimi livelli senza però aver lasciato un segno in un quella determinata realtà, piccola o grande che sia. In questo contesto, la piazza di Arezzo è una di quelle che ha visto il transito, senza troppo successo, di due dei tecnici più di moda oggi, che potrebbe anche avvicendarsi adesso nel Chelsea di Roman Abramovich. Stiamo parlando di Antonio Conte e Maurizio Sarri. 

Il Chelsea, che secondo le principali scommesse online sul mondo del calcio sarà una delle favorite nella prossima Europa League, ha mancato la qualificazione in Champions League durante l'ultima stagione con Conte al comando. La suggestione di prendere Sarri è forte e il patron russo sta ancora pensando di poter ricorrere al pagamento della clausola di 8 milioni di euro per liberare il tecnico napoletano, ancora legato con un contratto alla squadra azzurra, sebbene ora come secondo allenatore in quanto quest'ultima verrà allenata la prossima stagione da Carlo Ancelotti, anch'egli già passato al Chelsea. L'eventuale scelta di puntare su Sarri porterebbe così all'esonero per Conte e a un impensabile ricorso storico. Il tecnico leccese, infatti, fu messo alla porta dalla dirigenza dell'Arezzo, allora in Serie B, il 31 ottobre 2006 per far posto proprio a Sarri. In seguito, il tecnico toscano, che non avrebbe smosso più di tanto la difficile situazione in classifica, sarebbe stato a sua volta esonerato per richiamare Conte, che, rientrato sulla sua panchina il 13 marzo 2007, non avrebbe evitato una retrocessione già annunciata.

Ciò che è curioso è che i due tecnici, di concetti calcistici totalmente diversi, siano stati così vicini l'un l'altro undici anni fa e siano tornati ad essere protagonisti di un avvicendamento in un contesto totalmente distinto. La Premier League è, per molti, il miglior campionato del mondo: lo spettacolo che le squadre danno in campo e il giro d'affari che la circonda non hanno niente a che vedere non solo con la Serie B ma anche con la Serie A. Non a caso Conte, dopo aver deciso di lasciare la Juventus nell'estate 2014 e previo un periodo con la nazionale italiana culminato con l'ottimo europeo del 2016 in Francia, aveva deciso di puntare tutto sul prestigio del campionato inglese.

Adesso, dopo la stagione di record di punti al Napoli, Sarri potrebbe avere voglia di seguire i passi di chi lo aveva già preceduto ad Arezzo, dove le circostanze non furono sicuramente delle più felici. Ciò che è sicuro è che il calcio da sempre una seconda opportunità e che spesso gli insuccessi portano a qualcosa di grande. Difatti, tanto Sarri quanto Conte hanno preso la rincorsa da quel momento, scalando poco a poco la classifica dei migliori allenatori italiani, una delle categorie più ferrate per quanto riguarda la tattica e la preparazione delle partite.


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