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Podere rota, stop della Regione alla dilazione chiesta da Csai. A breve la conferenza dei servizi Podere rota, stop della Regione alla dilazione chiesta da Csai. A breve la conferenza dei servizi Podere rota, stop della Regione alla dilazione chiesta da Csai. A breve la conferenza dei servizi

La Regione Toscana ha respinto la richiesta del gestore della discarica di Podere Rota di un’ulteriore dilazione della sospensione del Procedimento autorizzatorio unico regionale. Lo scorso 18 febbraio, Csai aveva chiesto formalmente alla Regione Toscana la sospensione del Paur sull’ampliamento della discarica di Podere Rota per rifiuti speciali non pericolosi, in attesa di un piano di caratterizzazione approfondito.Una decisione presa a seguito dei rapporti di ispezione ambientale (Ria) e dei rilievi di Arpat Arezzo del 2020 e del 2021 che evidenziavano una potenziale contaminazione delle acque sotterranee. La sospensione del Provvedimento aveva lo scopo di procedere a verifiche rigorose sul terreno della discarica, stabilire se vi fosse inquinamento e chi ne fosse il responsabile. In caso di conferma dei rilievi di Arpat, diventerebbe necessario procedere alla bonifica del sito. La Regione, a febbraio scorso, accordò a Csai 6 mesi di tempo per muoversi nella direzione indicata e i 6 mesi sono terminati il 18 agosto. Il 2 agosto, Csai aveva presentato una nuova istanza per la concessione di ulteriori 6 mesi, che però non sono stati concessi dalla Regione che ha annunciato contestualmente la convocazione della prima conferenza dei servizi, ovvero l’incontro tra le pubbliche amministrazioni e gli altri enti coinvolti sul progetto di ampliamento rinviato tra il 2021 ed i primi mesi del 2022 per ben quattro volte. “Sono convinta che questo nuovo passaggio costituisca ancora un altro passo avanti verso la chiusura della discarica di Podere Rota”, ha commentato il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi .