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Ad Arezzo il primo "orto condiviso", si trova a Santa Firmina Ad Arezzo il primo "orto condiviso", si trova a Santa Firmina Ad Arezzo il primo

“Chi passa può servirsi gratuitamente. L'importate che le verdure non vadano sprecate”. E' a Santa Firmina, frazione alle porte della città, il primo “Orto condiviso” di Arezzo. L'idea è nata dalla passione di Emanuela Serboli e la sua famiglia per l'orto ed i prodotti a Kmzero, nata durante la pandemia. “Durante la pandemia – ci racconta - siamo diventati anche noi produttori e abbiamo avviato pure la vendita di frutta e verdura di stagione con il nome “Orto del Beppe”, mio suocero. La nostra passione sono i semi strani e quest'anno ne abbiamo seminati diversi, sono nate più piantine di quelle per le quali avevamo posto e abbiamo pensato di non sprecarle”. La giovane ha infatti deciso di piantare un orticello di fronte alla sua abitazione e di metterlo a disposizione di tutti. Le regole da seguire sono semplici, come riporta un cartello "raccogli quello che vuoi, ma assicurati di non sprecare i frutti e non rompere i rami. Se vuoi puoi darci un po' d'acqua". Il piccolo fazzoletto di terra di fronte alla sua abitazione con l'Orto condiviso, non è la sola iniziativa di questa giovane coppia, che con amore, dedizione e condivisione porta avanti altri progetti. Emanuela ed il marito dal 2019 quando sono diventati gestori dell'Alveare di Arezzo, tramite la piattaforma 'Alveare che dice sì' con un punto di distribuzione della spesa a Km zero e organizzano iniziative di trekking alla riscoperta del nostro territorio e dei suoi prodotti.


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