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Arezzo, al San Donato il primo paziente toscano contagiato dal vaiolo delle scimmie Arezzo, al San Donato il primo paziente toscano contagiato dal vaiolo delle scimmie Arezzo, al San Donato il primo paziente toscano contagiato dal vaiolo delle scimmie

Sta bene il paziente di 35 anni aretino positivo al vaiolo delle scimmie e ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale San Donato di Arezzo. “Ci è stato inviato dal medico di base che lo ha visitato - afferma Danilo Tacconi primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Donato - e lo abbiamo subito ricoverato ed isolato. I tamponi inviato allo Spallanzani di Roma, hanno poi confermato la sua positività al “Monkeypox” il vaiolo delle scimmie. Il paziente sta bene e presenta tutti i sintomi degli altri casi riscontrati in Italia”. L’uomo è rientrato il 15 maggio con un aereo a Fiumicino da un viaggio alle Canarie. Due le persone che in questo momento sono in sorveglianza attiva per aver visto il 35enne. Un amico che ha preso un aperitivo con lui il giorno prima del ricovero è il medico di base. “Sono 21 i giorni di osservazione - commenta ancora Tacconi - l’amico è già stato visitato e per il momento non presenta sintomi”. A spiegare come si può contrarre la malattia è invece la responsabile dell’igiene pubblica della Asl Toscana Sud Est area aretina, la dottoressa Elena De Sanctis. “Il vaiolo delle scimmie non ha una trasmissibilità così importante come il Covid - afferma - si può però contrattare o per contatto diretto con le lesioni, o con materiali contaminati, oppure per via respiratoria con un contatto molto stretto. Il contagio avviene tramite goccioline grandi di saliva, ci vuole quindi un contatto ravvicinato e molto prolungato”.