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Quasi 400 chilometri. Venti giorni di cammino e tanta musica Quasi 400 chilometri. Venti giorni di cammino e tanta musica Quasi 400 chilometri. Venti giorni di cammino e tanta musica

Il pellegrinaggio di Carlo Giulio Vecchini è arrivato a compimento e la sua chitarra “Mare di Mezzo” è arrivata fino a Papa Francesco.
Si è concluso il 27 aprile il pellegrinaggio iniziato 24 giorni prima a Cortona di Vecchini, liutaio cortonese, che nel 2015 ha costruito una chitarra, “Mare di Mezzo”, con i legni dei barconi dei migranti arrivati a Lampedusa.
 
Lo strumento è stato poi scelto dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite come simbolo della Giornata Mondiale dei Rifugiati e da allora è in perenne movimento. È cosi è passato tra le mani di tanti artisti tra cui Carlos Santana, Bob Geldof, Patti Smith, Marc Ribot, John Scofield, Franz Ferdinand e di molti musicisti italiani, fra cui Jovanotti, Vinicio Capossela, Paolo Fresu.
 
Durante il viaggio verso la Santa Sede, Vecchini si è soffermato per alcuni piccoli concerti. Tutto raccontato in un video-diario.
Il 27 aprile, poi, in una piazza San Pietro inondata dal sole è stato ricevuto da Papa Francesco. “È stato pazzesco - racconta - un’esperienza che è andata ben oltre ogni mi aspettativa. Papa Francesco è un uomo straordinario. Semplice, sorridente, umanissimo. Nell’incontro che ho avuto con lui ho ricapitolato brevemente la storia di Mare di Mezzo. Lui, con tutta la pacatezza del mondo, mi ha guardato negli occhi e mi ha detto 'Che bella storia, ma adesso fammi sentire qualcosa'. Ho avuto modo di suonargli due accordi prima di salutarlo”.

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