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“L'ascensore non funziona e noi pazienti dializzati dobbiamo fare un percorso più lungo e dobbiamo “costeggiare” l'area covid all'interno del San Donato.” La segnalazione ci arriva da un paziente aretino, che due volte a settimana deve recarsi all'ospedale San Donato di Arezzo per la dialisi. Non una scelta, dunque, ma una terapia salva vita. Gli ascensori sono due e a quanto pare uno dei due spesso è fuori uso. Alcune volte entrambi.  “L'accesso per i dializzati – ci spiega – è dal piano zero della quinta scala antincendio dell'ospedale. Quando entrambi gli ascensori sono fuori servizio, dobbiamo effettuare un percorso attraverso alcuni corridoi del San Donato per arrivare al luogo dove si svolge la terapia. Passiamo anche in un corridoio adiacente all'area covid.” I pazienti non devono attraversare ovviamente l'area covid che è interdetta.        “Certo non attraversiamo l'area di degenza dei pazienti covid – ci spiega – ma se un paziente covid deve uscire dall'area a loro dedicata fa il nostro stesso corridoio.” Insomma un disagio non da poco per pazienti che già vivono una condizione di fragilità. Soprattutto per coloro che non si muovo con facilità e che devono affrontare, in caso di disservizio, scale e corridoi a piedi. 

La Asl Toscana Sud Est, contattata dalla nostra redazione, risponde che assolutamente non c'è promiscuità tra i percorsi covid e quelli non covid. Ogni volta, ci assicurano, che un paziente covid esce in un corridoio questo viene immediatamente sanificato. Quindi nessun pericolo e massima cautela.  Sul disservizio degli ascensori, l'azienda conferma che gli interventi di manutenzione sono frequenti e sarebbero dovuti al fatti gli gli ascensori sono utilizzati da un numero importante di pazienti.

Ad ogni modo, conferma la Asl, non tutti i giorni c'è questo disservizio.


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