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Sarebbero cinque le persone iscritte nel registro degli indagati un'inchiesta sulla gestione della discarica di Podere Rota, che si trova nel comune di Terranuova Bracciolini in provincia di Arezzo. La procura di Firenze contesta i reati di inquinamento e gestione abusiva di rifiuti. Tra i 5 indagati ci sarebbero i dirigenti delle società che gestiscono e operano dentro la discarica, quindi CSAI e TB e due rappresentanti delle istituzioni. Il sindaco di Terranuova Bracciolini e la dirigente del settore bonifiche della Regione Toscana. Il caso della discarica era già all'attenzione degli enti pubblici e di Arpat per il progetto di ampliamento che era stato presentato e prima delle dovute autorizzazioni, sono state fatte approfondite indagini ambientali da parte degli enti preposti.


Lo scorso febbraio, proprio a seguito delle indagini di Arpat, CSAI ha stoppato la procedura di ampliamento. "In data 16 febbraio Csai – spiegava in una nota il gestore - ha inviato alla Regione Toscana la richiesta di sospensione del Paur, il Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale relativo all'ampliamento del sito di Podere Rota, in attesa di un piano di caratterizzazione approfondito che ricostruisca in modo puntuale la situazione relativa all’intera area. La società ritiene di aver svolto correttamente nel rispetto delle disposizioni vigenti la propria attività, tuttavia nell’ambito di una collaborazione con tutti gli enti coinvolti ha preferito richiedere una sospensione del Paur e rendersi pro attiva nella definizione del piano di caratterizzazione, che la società sta già predisponendo per la presentazione agli enti competenti".

Il sindaco di Terranuova Bracciolini commenta così la notizia. “Come avrete letto sui giornali, risulto nel registro degli indagati. Non sono a conoscenza dei motivi dell’iscrizione perché fino a quando non saranno chiuse le indagini non è possibile saperlo. Pertanto quel che so, sono le informazioni riportate sulla stampa. Chi mi conosce sa l’impegno che metto nel servizio che svolgo e la passione che nutro per la mia città. Attendo con fiducia il lavoro della magistratura e continuo a lavorare per dare risposte ai bisogni di Terranuova.”


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