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"Ferma condanna dell'atto vandalico, delle scritte di stampo fascista e omofobo e piena solidarietà ai lavoratori, ai docenti, agli studenti dell'Università degli Studi di Siena e alla CGIL che non si fanno intimidire da gesti vigliacchi".
A dirlo Stefano Scaramelli, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e capogruppo di Italia Viva, che ha predisposto una mozione affinché la Toscana esprima formalmente indignazione e ferma condanna di quanto accaduto nella postazione di lavoro di una lavoratrice dell'Ateneo di Siena.

Per Scaramelli: "L'Università è luogo di studio e ricerca, di resistenza contro tutte le discriminazioni. È patrimonio, per eccellenza, dei valori fondanti ereditati dall’antifascismo e dalla Resistenza e richiamati dalla nostra Costituzione. Dalla libertà di insegnamento, all’autonomia dall’arte e della scienza, l'Università riveste un ruolo centrale nel quale il silenzio su un fatto di tale gravità avrebbe un peso schiacciante. Ha fatto bene il Rettore e l'Ateneo tutto a denunciare, anche pubblicamente, quanto accaduto. La Regione sia al fianco, a sostegno e a supporto, delle iniziative che l'Ateneo di Siena vorrà intraprendere".


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