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Furti di furgoni e carroattrezzi nell'Aretino ed in tutta la Toscana, arrestati in Sicilia Furti di furgoni e carroattrezzi nell'Aretino ed in tutta la Toscana, arrestati in Sicilia Furti di furgoni e carroattrezzi nell'Aretino ed in tutta la Toscana, arrestati in Sicilia

I carabinieri si sono messi sulle loro tracce e dal Valdarno sono arrivati fino alla Sicilia. La banda, che aveva colpito ad inizio 2022 è stata così sgominata nelle ultime ore. Tutto è cominciato a metà febbraio quando in pochi giorni in provincia di Arezzo era stata denunciata la razzia di alcuni furgoni e di un carroattrezzi, oltre al tentato furto di un altro mezzo. I militari  nucleo operativo e radiomobile della compagnia di San Giovanni  in breve tempo hanno scoperto che la banda in azione arrivava dal sud Italia. Da quell'elemento sono scattati sopralluoghi, analisi dei filmati della videosorveglianza e delle targhe che avevano ripreso. Oltre all'ascolto di testimoni.

La svolta è arrivata quando è stata individuata l'auto utilizzata dai malviventi per recarsi sui luoghi dei colpi. Gli accertamenti hanno portato gli investigatori in provincia di Palermo. Da qui la banda si muoveva a volte in traghetto, a volte risalendo tutta Italia in macchina. Le indagini successive hanno poi consentito di arricchire il quadro indiziario, anche su svariati altri colpi. Tutti accomunati dal medesimo modus operandi, e tutti aventi ad oggetto la stessa tipologia di veicoli. Nei giorni scorsi così i carabinieri valdarnesi, certi della presenza della banda in Toscana, hanno monitorato i componenti a distanza per poi intervenire di sera al porto di Livorno dove sono riusciti a bloccarne due, entrambi palermitani di 30 e 40 anni. Un terzo è riuscito a fuggire. 

Si stavano imbarcando per rientrare in Sicilia non prima di aver caricato anche due furgoni e due carroattrezzi rubati tra Signa, Livorno e Pisa. I mezzi erano stati muniti di targhe, centraline e carte di circolazione per nascondere che erano provento di furto. Una volta recuperati sono stati restituiti ai proprietari. Gli accertamenti dei militari hanno portato anche ad individuare il presunto basista, un aretino, da tempo residente in Sicilia. Una volta ottenuto un decreto di perquisizione dalla procura di Arezzo i carabinieri sono volati a Palermo dove hanno trovato una vasta gamma di attrezzi per aprire ed avviare i motori dei mezzi da rubare. E' stato anche rinvenuto un ulteriore veicolo rubato nell'Aretino. L'uomo è stato denunciato per ricettazione.


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