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Rapine ed estorsioni a minorenni. Arrestato cantante “trap” ad Arezzo Rapine ed estorsioni a minorenni. Arrestato cantante “trap” ad Arezzo Rapine ed estorsioni a minorenni. Arrestato cantante “trap” ad Arezzo

Erano mesi che ad Arezzo una “baby gang” seminava terrore soprattutto tra i giovanissimi compiendo rapine, estorsioni e furti. Vittime soprattutto i minorenni che frequentavano la zona di Piazza Sant'Agostino ad Arezzo.
Per affermare una sorta di controllo di questa piazza aretina, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, un 20enne, R.W. le sue iniziali, assieme ad un gruppetto di coetanei e altri ragazzi più giovani, fermava le sue vittime per estorcere danaro.
I fatti sono stati ricostruiti sulla base delle testimonianze. I minorenni venivano solitamente avvicinati con delle scuse e poi si trovavano ad essere accerchiati da più soggetti che sotto minaccia anche di coltelli, tirapugni, colli di bottiglia rotte o altre armi improprie, venivano rapinati del proprio telefono o del proprio portafogli.
In una circostanza alla vittima è stato chiesto del denaro per rientrare in possesso del cellulare, macchiandosi così anche del reato di estorsione.
In un altro caso la vittima è stata minacciata addirittura con un paletto metallico “salva pedoni”.
Le indagini della Squadra Mobile, con l’ausilio della Polizia Municipale, hanno portato al 20enne, pregiudicato, che è stato arrestato.
Si tratta di un cantante “trap” molto conosciuto che sui social si fa chiamare “Montana”.
Un chiaro riferimento al noto film Scarface e alla storia del protagonista il gangster Tony Montana.
Sui sui profili era solito farsi immortalare mentre imbracciava armi o mentre maneggiava cospicue somme di denaro, il tutto spesso accompagnato dalla dicitura 52100, codice postale di Arezzo con il chiaro intento di sottolineare il carattere territoriale della gang. Il “Tony Montana” di Arezzo si trova adesso presso il carcere fiorentino di Sollicciano a disposizione dell'autorità giudiziaria


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