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Arezzo, partita tra giocatori "no vax". Il parroco di Staggiano: "non sapevo chi fossero gli organizzatori" Arezzo, partita tra giocatori "no vax". Il parroco di Staggiano: "non sapevo chi fossero gli organizzatori" Arezzo, partita tra giocatori

I ragazzi indossano la maglietta con la scritta: “Io sono sano e voglio fare sport”.
Fa in indubbiamente notizia l'iniziativa organizzata da Italexit e Campo Ribelle che si è disputata ieri all’oratorio di Staggiano dopo che il campo dell’area Villaggio Dante era stato vietato per alcuni permessi non arrivati in tempo all’ufficio sport del Comune di Arezzo.
Il senso, secondo gli organizzatori, è dimostrare che lo sport non può e non deve discriminare, tra vaccinati e non. Tra possessori del green pass e non. A fianco dei ragazzi anche i loro allenatori.
A concedere lo spazio ero stato padre Giovanni Martini, parroco della parrocchia di Staggiano alle porte di Arezzo, che a distanza di poche ore dall'evento, però prende le distanze.
“Ho dato loro il campo perché me lo hanno chiesto, dicendomi che erano ragazzi in uno stato di disagio e io non nego il campo a nessuno, ma non hanno specificato – ci racconta - quale fosse il disagio.”
Alla domanda Don Giovanni sapesse a chi apparteneva l'iniziativa, risponde “assolutamente no, la prossima volta mi informerò meglio, prima di concedere gli spazi.”
Gli organizzatori annunciano che questa non sarà l'unica iniziativa di questo tipo, ma la prima di tante altre.


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