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Che la schermaglia politica debba passare dall'offesa ad una sagra di paese, ci fornisce indubbiamente una significativa fotografia dei nostri tempi.

E' il giornalista Andrea Scanzi, per altro aretino, ad offendere un'intera comunità. Un'offesa che colpisce gratuitamente uomini e donne che donano il loro tempo e la loro fatica ad una sagra, che porta con sè mille storie, mille significati, mille tradizioni. 

Veniamo a quanto accaduto. Andrea Scanzi in un attacco politico a Calenda pubblica questo post e lo invita a "collezionare rosticciane di terza mano a Ciggiano". Ciggiano, per chi non lo sapesse, è una frazione del comune di Civitella in Val di Chiana in provincia di Arezzo e da tantissimi anni, oltre 40, porta avanti la tradizionale "Festa dell'Uva del Vino e dell'Olio". 

Il presidente della Proloco di Ciggiano, Franco Carini, non ci ha pensato due volte a rispondere e di seguito pubblichiamo la sua lettera giunta alla nostra redazione e che ospitiamo con piacere.

Di seguito la lettera della Proloco di Ciggiano. 

"Caro Scanzi,

ti invitiamo a venire a mangiare a Ciggiano, prima da parlarne. Sul tuo post di ieri, ci citi a sproposito e forse non è neanche la prima volta e non ci conosci. Ciggiano sarà anche un paese piccolo, ma ha duemila anni di storia e soprattutto si mangia molto bene alle nostre feste. Un autentico vanto.

Con i piatti preparati dai nostri volontari e volontarie, coltiviamo con orgoglio le tradizioni della cucina toscana e della Valdichiana. Il coniglio fritto, l’ocio al forno, il collo ripieno, il bollito di chianina, il passato di fagioli con tagliolini, si trovano quasi esclusivamente solo da noi come nelle passate battiture.

Le nostre carni poi sono rinomate da tutte le parti. Promuoviamo le aziende che producono vino del nostro territorio e ci facciamo un vanto del nostro olio. E tutto ciò senza possibilità di essere smentiti. Tutto questo non da ora, se è vero che già nel 1685 il Francesco Redi citava il nostro paese nel suo famosissimo “Bacco in Toscana”.

Ciggiano ha una Proloco che non fa solo sagre, si occupa di volontariato nella protezione civile, organizza gite in musei e siti di valore storico, gestisce un “Museo della Vite e del Vino”, si fa carico di forme di solidarietà nei confronti di persone in difficoltà economica e psicologia, sostiene esperienze di musica ed interventi di storia del territorio presso le scuole. La domenica mattina andiamo a ripulire fossi, strade e fiumi dai rifiuti lasciati da soggetti meno attenti ai valori ecologici. Abbiamo un gruppo bandistico con oltre 150 anni di storia.

Vieni a trovarci, vieni ad aiutarci, ti regaliamo una maglietta “I love Ciggiano” e potrai essere uno dei nostri volontari e vedere da vicino cosa facciamo.

Vieni a trovarci e a mangiare alle nostre feste, ti farai forse il fegato meno amaro che con la politica.

Purtroppo non ci hai azzeccato nella citazione e le citazioni sono pericolose, perché se uno le sbaglia la gente che legge può pensare che anche il resto..."


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