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I Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno hanno inferto un ennesimo colpo a quella che è ormai diventata una piaga dei tempi moderni, il fenomeno delle truffe agli ignari cittadini. Anche in questo caso emerge, ancora una volta, la necessità che i cittadini valutino con attenzione tutte quelle situazioni in cui si trovano di fronte ad offerte troppo convenienti.

Veniamo a i due episodi. Si tratta di vicende consumatesi in questi ultimissimi giorni, e che hanno visto i Carabinieri in servizio alla Stazione di Bucine e a quella di Levane portare a compimento in tempi brevissimi due differenti indagini.

Nel primo episodio, che ha visto impegnati i Carabinieri di Bucine, tutto è iniziato con la denuncia della vittima, un giovane residente nel comune della Val d’Ambra. Il modus operandi che ne emerge è già noto agli investigatori: la pubblicazione di un inserto su una piattaforma digitale di vendite online, proponendo in vendita un oggetto particolarmente ambito, a un prezzo particolarmente vantaggioso. Una volta ricevuta la manifestazione d’interesse, al malcapitato di turno viene richiesto un pagamento anticipato, salvo poi trovarsi di fronte alla brutta sorpresa: la merce non verrà mai consegnata. Stavolta però è andata male al truffatore, un pregiudicato della provincia di Napoli, con alle spalle già una lunga serie di denunce per reati del tutto analoghi. L’uomo, infatti, è stato smascherato e deferito all’autorità giudiziaria dai Carabinieri della Stazione di Bucine, i quali, partendo dalle informazioni fornite dalla vittima in sede di denuncia, sono riusciti a ricostruire il circuito truffaldino ed a risalire al malfattore, come detto già noto alle forze dell’ordine per la sua capacità di mettere a segno raggiri sul web. Dopo una serie di accurati accertamenti elettronici e bancari, infatti, gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri hanno ricostruito come l’uomo, durante l’estate, avesse pubblicato un annuncio su una nota piattaforma di vendite online, proponendo la vendita di una “PLAYSTATION 4”, ad un prezzo particolarmente allettante. L’uomo, dopo aver preso contatti con la vittima di turno, era riuscito a convincerla ad accreditare la somma pattuita (poco meno di 200€) sul suo conto corrente, salvo poi scomparire nel nulla, facendo perdere traccia di sé, e della piscina, che ovviamente non è mai giunta a destinazione.

Il secondo episodio ha invece visto operare i Carabinieri di Levane, che hanno identificato un truffatore di origini venete, ma domiciliato presso il campo nomadi Viadotto Ponte all'Indiano di Firenze. All’uomo, gravato da svariati precedenti penali analoghi, sono stati contestati sia la truffa che l’appropriazione indebita. Il malfattore, infatti, lo scorso mese di agosto aveva contattato una cooperativa di Levane, manifestando il proprio interesse al noleggio di alcune apparecchiature musicali, che, a suo dire, gli sarebbero servite per organizzare una festa privata. I contatti erano poi proseguiti, tanto che l’uomo aveva preso effettivamente a noleggio l’attrezzatura, per un valore complessivo di quasi 5mila Euro. Peccato che a fine agosto, al termine del periodo di noleggio, l’indagato abbia omesso di restituire la merce, rendendosi poi irreperibile. Immediatamente, anche in questo caso, sono scattati gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Bucine, che, una volta identificato il colpevole, hanno richiesto un decreto di perquisizione, nell’intento di rinvenire almeno parte dell’attrezzatura trafugata. Tentativo risultato vano atteso che, all’atto della perquisizione, nulla è stato rinvenuto, e che il pregiudicato ha ammesso i propri addebiti, dichiarando però di essersi già disfatto delle apparecchiature. L’uomo è stato conseguentemente deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo.


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