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"E' una sentenza che lascia l'amaro in bocca. Un solo condannato, tutti gli altri assolti." E' il commento di Federconsumatori Arezzo alla sentenza sul crac Etruria.  Oggi per il filone bancarotta sono stati tutti assolti i 22 imputati, tranne Alberto Rigotti.
"Dopo 2 anni di dibattimento si è concluso il processo di primo grado celebrato con rito ordinario a carico di 23 tra amministratori e dirigenti dell’ex Banca Etruria accusati di aver dissipato oltre 200 milioni di euro - afferma l'associazione che ha difeso centinaia di risparmiatori  - attenderemo le motivazioni della sentenza, ma non possiamo non rilevare che i risparmiatori non hanno avuto la giustizia che si attendeva. Sono trascorsi ormai 6 anni dal giorno in cui i nostri concittadini si sono svegliati depauperati e disperati; piccoli risparmiatori, pensionati, lavoratori, artigiani, commercianti che si sono visti azzerati i loro risparmi frutto di una vita di lavoro, di privazioni. Dal 2015 è iniziato un percorso difficile e tortuoso e fin dall' inizio gli siamo stati accanto; abbiamo combattuto insieme a loro in tutte le sedi e con tutte le armi a disposizione perché lo Stato e il sistema bancario comprendessero l' enormità dell'accaduto e il dramma delle persone. Contro coloro che strumentalmente li definiva “speculatori” abbiamo lottato fino ad ottenere l'istituzione di due fondi d' indennizzo. Prima il Fidt e poi il Fir. Ma non bastava e non basta. Ci attendevamo che lo Stato con uno dei suoi poteri fondamentali, quello giudiziario, recepisse le istanze di giustizia dei risparmiatori. Uno stato civile - conclude l'associazione - deve dimostrare di avere gli anticorpi contro l' accaduto: quale sensazione potranno ricavare i cittadini di fronte a questa sentenza? Quale fiducia potranno avere nel sistema bancario? Una volta lette le motivazioni della sentenza confidiamo che la Procura ricorra in appello."


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