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Dopo quasi due anni di digiuno causa covid e tre manifestazioni annullate la 140° Giostra del Saracino che si è corsa in Piazza Grande ad Arezzo è stata uno spettacolo nello spettacolo. Una manifestazione blindata sotto il profilo della sicurezza, niente pubblico in piedi e tutti con il green pass nelle tribune. A testimoniare quanto sarebbe accaduto anche telecamere d'oltre oceano. In piazza una troupe dell'emittente statunitense CBS News e di CCTV, principale rete di Stato cinese. La Giostra non poteva essere più ricca di colpi di scena e alla fine è stato il quartiere di Porta Crucifera a portare a casa la lancia d'oro dedicata a Dante Alighieri. E' stata proprio la carriera di Adalberto Rauco per Porta Crucifera a mettere già un'ipoteca sulla lancia d'oro. In sella a Mr. Cody Sugs contro “Re Buratto” marca 4 punti, ma spezza la lancia. Punteggio raddoppiato dunque 8. Una casistica rarissima, che con 3 punti segnati dal secondo cavaliere Lorenzo Vanneschi porta a 11 il punteggio finale. Gli altri quartieri segnano rispettivamente 10 Porta Santo Spirito, due 5 netti il massimo punteggio, 7 Porta del Foro e 5 Porta S. Andrea. Qui il secondo colpo di scena, il cavaliere Enrico Vedovini che centra un 5 nel tentativo di spezzare la lancia, la perde e quindi il punteggio in questo caso è zero. Nel mezzo anche una rissa, dopo la seconda carriera di Porta Crucifera i figuranti di Colcitrone e Porta S.Andrea si sono affrontati più volte e sono dovute intervenire le forze dell'ordine. Alla fine ci saranno anche 6 espulsi dalla piazza. Trionfa Cruicifera e dopo la vittoria tutti i figuranti in Duomo per il “Te Deum” di ringraziamento, ma in questo caso i cittadini non sono potuti entrare come negli anni passati. Hanno atteso fuori dalla cattedrale aretina i loro eroi per festeggiare questa 38° lancia d'oro. “E' la prima dopo la pandemia ed è bellissima -afferma il rettore di Porta Crucifera Andrea Fazzuoli – abbiamo avuto fortuna, ma ce la siamo anche meritata.”


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