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Inchiesta Agorà: decise tre interdittive Inchiesta Agorà: decise tre interdittive Inchiesta Agorà: decise tre interdittive

Si allarga l'inchiesta giudiziaria su Agorà, un consorzio operante nel settore della gestione di strutture socio-assistenziali, finita al sotto la lente d'ingrandimento della Procura e della Guardia di Finanza di Arezzo, e che aveva già portato all'arresto presidente della cooperativa ex Agorà Italia Daniele Mazzetti e dei suoi stretti collaboratori, Letizia Beoni e Alessandro Corsetti. Il Gip del Tribunale Arezzo, Fabio Lombardo, adesso ha accolta la richiesta della Procura ed ha emesso nei confronti di altri 3 soggetti indagati delle misure interdittive del divieto di esercitare uffici direttivi del consorzio nonché di tutte le società ad esso facenti capo. L'inchiesta, coordinata dal procuratore capo di Arezzo, Roberto Rossi, aveva portato lo scorso giugno a numerose perquisizioni e congiuntamente ad un sequestro preventivo di circa 500mila euro. Le indagini avevano portato a galla l’esistenza di un’associazione per delinquere, con base in Arezzo e con operatività anche in altre regioni dell’Italia centro-settentrionale, attiva da anni nella gestione di strutture socio-assistenziali, in affidamento da Enti Pubblici e Privati. A tale sodalizio, che secondo gli inquirenti agiva attraverso diverse società cooperative consorziate, sono state contestate, nel tempo, numerose violazioni tributarie, connesse al mancato versamento di imposte o alla compensazione di debiti fiscali con crediti inesistenti, per circa 26 milioni di euro.


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