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Anche De Benedetto firma ad Arezzo per il referendum sull'eutanasia legale Anche De Benedetto firma ad Arezzo per il referendum sull'eutanasia legale Anche De Benedetto firma ad Arezzo per il referendum sull'eutanasia legale

Anche la firma di Walter De Benedetto per “Referendum per l’Eutanasia Legale”. Oggi a casa dell'aretino il segretario dei radicali italiani Massimiliano Iervolino e l’Associazione LiberAperta. Walter è divenuto un simbolo delle libertà negate per via della sua vicenda umana e giudiziaria. Affetto da una rara e severa forma di artrite reumatoide, era andato a processo per coltivazione illecita di cannabis. La sostanza che Walter usava a scopo terapeutico, ma le quantità non era sufficienti a lenire i forti e lancinanti dolori che gli infligge la malattia. Il processo si è concluso con un'assoluzione e adesso Walter si fa “paladino” di un'altra battaglia quella per la legalizzazione dell'eutanasia. Il referendum è stato depositato su iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni lo scorso 20 aprile in Corte di Cassazione. Il quesito referendario prevede una parziale abrogazione dell’art. 579 del codice penale, che impedisce la realizzazione della cosiddetta “eutanasia attiva”. In caso di approvazione, lascerebbe il posto a quello di disponibilità della propria vita a determinate condizioni, quelle previste dall'ordinamento e dalla Sentenza della Consulta sul caso Cappato/DjFabo. Già 750.000 le firme raccolte, ma si punta a raccoglierne un milione. “I diritti sono inviolabili e sacri – ha detto De Benedetto all'AGI – equando è la cittadinanza che li chiede bisogna lottare e metterci la faccia.” “Walter è un campione di libertà per questo siamo qui a raccogliere la sua firma – ha detto il segretario dei radicali italiani Massimiliano Iervolino all'AGI – ci aspettiamo di arrivare ad un milione di firme e che la Corte Costituzionale dia il via libera al referendum.”


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