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Presunto stupratore arrestato dai carabinieri di San Giovanni Valdarno che, sotto il coordinamento del comandante David Millul, hanno rintracciato l'uomo dopo appena 24 ore dalla violenza. I fatti sono accaduti nella notte tra il 18 ed il 19 agosto. I due, l'uomo e la sua vittima, una ragazza che chiameremo Valentina (nome di fantasia), si conoscono in un bar del Valdarno. I due si intrattengono a parlare per tutta la serata poi si salutano e la giovane raggiunge il suo appartamento. L'uomo la segue e la con la forza, la convince a farlo entrare in casa per poi costringerla a consumare un rapporto sessuale. Inutili i tentativi di divincolarsi e le richieste di aiuto. Lui non si è fermato. Insospettiti dai rumori alcuni vicini hanno bussato alla porta. A quel punto lui si è rivestito ed è fuggito di corsa. La chiamata al 112 arriva all'una e trenta di notte e dopo aver affidato la vittima alle cure dei sanitari, i carabinieri hanno avviato le indagini. Sono state le immagini delle telecamere di sicurezza, sia private che comunali, disseminate lungo l’itinerario che congiunge il bar all’abitazione dove si era consumata la violenza a risultare fondamentali. Sono state proprio quelle stesse immagini ad incastrarlo. “Identificato l’uomo - spiegano ancora - sono state diramate le ricerche a cui ha partecipato tutta l’Arma valdarnese, compresi i Forestali. Da mesi, il sospettato si era sottratto all’obbligo di firma, misura cautelare cui era sottoposto per altri trascorsi penali”. Alla fine è stato rintracciato presso l’abitazione di un conoscente, quest’ultimo all’oscuro dell’accaduto, con addosso gli stessi indumenti della notte precedente. Per lui sono scattate le manette e, in attesa del processo di convalida, è stato trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano. Le accuse di cui dovrà rispondere sono lesioni e violenza sessuale aggravata.


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