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Siccità, il Consorzio in soccorso di agricoltura e fauna ittica Siccità, il Consorzio in soccorso di agricoltura e fauna ittica Siccità, il Consorzio in soccorso di agricoltura e fauna ittica

L’agricoltura ha sete: la fornitura di risorsa alle aziende allacciate alla rete dei 4 distretti gestiti dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno nel mese di luglio ha sfiorato gli 820 mila mc. Nello stesso periodo del 2020 era ferma sotto i 630 mila mc. In dodici mesi, la richiesta è salita del 31%. Una richiesta che sarebbe stata ancora più alta se le produzioni frutticole non fossero state in gran parte compromesse dalle gelate primaverili. Le condizioni meteorologiche del mese di agosto inoltre non danno tregua alle colture costrette a fare i conti, in questi giorni con Lucifero e, quindi, con giornate infuocate, caratterizzate da temperature elevate e da assenza di precipitazioni. Se le colture sono assetate, anche i corsi d’acqua sono a secco. In questa prima metà di agosto i bollettini dell’Osservatorio ANBI sulle risorse idriche non lasciano spazio all’ottimismo: la siccità colpisce duro anche nel comprensorio Alto Valdarno, dove le portate risultano sotto le medie stagionali e a volte sono tanto ridotte da rendere difficile la sopravvivenza della fauna ittica. Sono molti infatti gli interventi organizzati dalle associazioni dei pescatori su tutto il territorio per salvare i pesci nei punti più critici. “Un quadro complesso - commenta Serena Stefani, Presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno - L’andamento degli ultimi anni evidenza che la funzione dell’irrigazione in termini produttivi e ambientali diventa indispensabile. Ormai le stagioni irrigue si sono allungate e, per alcuni prodotti, coprono l’intero anno. Investire nelle infrastrutture idriche diventa strategico.


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