Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Le Università al centro della ripresa

 

L'Università Statale di Milano a fronte dei fondi europei in arrivo ha deciso di scommettere sulla multidisciplinarietà, una scommessa che sembra essere vincente, il segreto è saper sfruttare tutte le competenze presenti in ateneo per rendere l'operazione fruttuosa. Così come il Gioco Digitale che ha scommesso su varie piattaforme per arrivare al successo in un momento di crisi come questo, anche l'Università vuole differenziare per vincere. La realtà concreta ancora non offre spunti sufficienti necessari per rendere universale questo nuovo progetto anche perché, le Università specialistiche sul territorio continuano ad essere un punto di riferimento per chi è alla ricerca di personale specializzato. La soluzione sembra essere quella di attuare un piano efficace che renda l'università all'altezza delle aspettative, un luogo dove cultura ed istruzione si specializzano utilizzando tutte le risorse per raggiungere un fine comune. L'università sarà un sostegno per il futuro, un pilastro per le nuove generazioni che hanno bisogno di qualcuno a cui appoggiarsi per realizzarsi.

I progetti per il futuro

L'università di Milano attraverso al multi-disciplinarietà ha proposto ben cinque progetti differenti su cui basare la propria rinascita. Si tratta di innovazioni che toccano diversi ambiti dell'economia e non solo. In primis l'applicazione dell'ingegneria anche all'interno dell'agricoltura ma anche l'approfondimento delle proprie conoscenze del cervello umano per sconfiggere i mali come i tumori che spaventano l'umanità. Inizialmente i progetti candidati erano ben 97 e in seguito solo 13 sono riusciti a vincere i fondi messi a disposizione dall'Università in collaborazione con altri organismo. L'Hub Unimi ha permesso di realizzare i sogni di moltissimi studenti che vogliono approfondire le proprie conoscenze nel modo migliore possibile. I ricercatori che si sono impegnati nella realizzazione delle ricerche sono circa 300, tutti all'altezza del proprio lavoro. Saranno tutti premiati grazie alla modernità delle proposte non sono mancate nemmeno le innovazioni nel campo dell'eco-sostenibilità.

La scommessa dell'Università

Uno degli espedienti più interessanti di questi progetti è quello di favorire l'incontro tra domanda e offerta, il business e dunque le varie aziende hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con gli studenti. Favorire questi incontri getta le basi per un futuro lavorativo garantito. Sempre per migliorare l'arrivo degli studenti nel mondo del lavoro, sono stati decretati vincitori altri progetti seppur senza fondi, che avranno comunque visibilità e l'opportunità di essere considerati dalle aziende per le loro ricerche.


Sostieni ArezzoTV