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Irriverente, ironico, simpatico. In una parola: speciale. Tiziano Barbini, attore aretino con la sindrome del “cromosoma 15 ad anello” è il testimonial scelto dalla Fondazione Arezzo Intour per la nuova campagna video ideata per promuovere Arezzo, la città etrusca di Piero della Francesca, di Giorgio Vasari, di Petrarca e molto altro ancora.

Con ironia e spirito dissacrante, l'attore “speciale” racconta le meraviglie di Arezzo grazie alla produzione di spot realizzati dalla Poti Pictures, la prima casa di produzione cinematografica sociale al mondo, che ha già collezionato successi anche oltre oceano con la produzione del corto “Uonted” che gli è valso la nomination per i nastri d’argento per i cortometraggi, detti “Corti d’argento”.

Tiziano negli spot è affiancato dall'attore aretino Fernando Marraghini ed in un dialetto aretino doc, talvolta perfino sgrammaticato, presenta in maniera autentica e lontana da ogni retorica una terra meravigliosa.

Otto gli spot che compongono la mini serie e che verranno resi pubblici, il primo è stato pubblicato il 13 maggio, con cadenza settimanale ogni giovedì sul portale di destinazione turistica discoverarezzo.com e sulle pagine social della Fondazione Arezzo Intour.

Il primo è dedicato alla Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, ma poi spazieranno dall’enogastronomia all’arte, dalla natura alle tradizioni.

Una scelta , insomma, “controcorrente” che punta ad un preciso obiettivo comunicativo: esaltare l’autenticità di un territorio dove la bellezza e la verità vanno di pari passo, offrendo al viaggiatore l’esperienza unica di sentirsi “cittadino”.

Alla nostra domanda su come si sentisse nel rappresentare come attore la città di Arezzo, Tiziano risponde: “Mi sento una persona molto importante, per me quando recito è come se vivessi una trasformazione. Adesso stiamo lavorando ad un altro importante progetto con Claudia Gerini. Io nel film faccio finta di non avere i genitori. Ormai sono un attore importante.”

La produzione a cui sta lavorando la Poti Pictures si chiama “Ollivud” e sarà un lungometraggio che vede appunto la collaborazione anche di Claudia Gerini.

“Poter realizzare una campagna di promozione turistica lontana da ogni cliche consolidato – commenta il regista Daniele Bonarini – ci ha sin da subito stimolati: abbiamo deciso di puntare all’originalità, evitando luoghi comuni e proponendo un messaggio diretto, niente affatto patinato e se vogliamo “scorretto”. In fin dei conti, la Poti Pictures ha sempre fatto questo, guardare il mondo con gli occhi dei suoi ragazzi con ironia ed autoironia. Siamo orgogliosi e profondamente riconoscenti, io in maniera particolare, per la fiducia che Marcello Comanducci ha riposto in noi e per aver creduto che il nostro punto di vista, fosse il modo più bello di raccontare la nostra meravigliosa città”.

Chiudiamo con un'ultima domanda a Tiziano. Perchè allora i turisti dovrebbero venire ad Arezzo?

“Per conoscere me che sono ormai un attore famoso!”.


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