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Raffaella Stendardi, 49 anni aretina, paziente oncologia con chemioterapia in corso. E' lei a contattare la nostra redazione per rendere pubblico quelle che le è capitato.
Come tutti i pazienti fragili attendeva di fare il vaccino per proteggersi dal Covid. Il 16 aprile scorso finalmente l’appuntamento tanto agognato e la prima dose. L’inoculazione e’ avvenuta all’interno dell’ospedale San Donato di Arezzo. Il richiamo era fissato per il 6 di maggio. Il 10 maggio Raffaella dovrà sottoporsi all’ennesimo ciclo di chemio.
Squilla il telefono è il numero dell’ospedale. “Mi dicono - ci racconta Raffaella - che il mio appuntamento è stato spostato al 7 maggio, ma non so con chi ho parlato non si qualificano mai. Dicono solo chiamiamo dall’ospedale.”
Poco male. Raffaella si presenta ancora al San Donato, ma una volta li la doccia fredda.

“Lei non è in lista mi hanno detto - continua Raffaella - io non ci potevo credere. Ma come? Mi hanno chiamato loro! Com’è possibile che non sono in lista!.”

Nulla il suo nome non risulta.

Raffaella è sgomenta e scoraggiata. Poi qualcuno del personale sanitario le avrebbe confermato che la prima dose era Pfizer e siccome quel giorno (il 7 maggio, giorno del suo appuntamento) stavano somministrando Moderna questo era il motivo per cui il suo nome non risultava.
“Mi hanno detto la richiameremo - ci racconta ancora Raffaella - ma io mi chiedo se una paziente nelle mie condizioni può sopportare tutto questo. Oltretutto visto che ci raccomandano di stare a casa il più possibile, beh io sono dovuta venire in ospedale inutilmente e correndo un rischio.”

Secondo un documento dell'Aifa del gennaio scorso il richiamo per il vaccino "Pfizer" doveva essere effettuato entro 21 giorni dalla data della prima dose. Un documento del Ministero della Sanità del 20 aprile scorso raccomanda di effettuare il richiamo entro 3 settimane dalla prima dose e comunque non oltre i 42 giorni per Moderna e 28 per Pfizer. 

A Raffaella non rimane che attendere e sperare che i tempi per lei coincidano.

“Questa volta però – conclude Raffaella – non mi accontenterò di una telefonata, ma pretenderò una mail, una pec, insomma un pezzo di carta che mi certifichi la data del mio richiamo.”

E poi ci mostra lo screenshot del suo fascicolo sanitario. Data del richiamo 23/03/2120.

“Bhe vedi? - ironizza Raffaella – almeno mi augurano di campare altri 99 anni!!”.


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