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"Il cuore si ferma e penso, rifletto su questa giornata." Walter De Benedetto, aretino affetto da una severa forma di artrite reumatoide, sarà domani a processo presso il tribunale di Arezzo. E' accusato di coltivazione illecita di sostanza stupefacente. Walter utilizza la cannabis a scopo terapeutico dal 2011 per lenire i dolori che l'artrite reumatoide gli provoca. Il quantitativo che viene concesso dal servizio sanitario non basta e Walter decide di coltivare cannabis nella serra adiacente alla sua abitazione a Ripa di Olmo, alle porte della città di Arezzo.
Una soffiata porta al blitz dei carabinieri nel 2019 e Walter assieme ad un amico che annaffiava le piantine, vengono denunciati. L'amico è già stato processato e condannato ad un anno e due mesi.
Per il caso di Walter c'è stata una grande mobilitazione. Mina Welby, Marco Cappato, il deputato radicale Riccardo Magi, l’associazione Meglio Legale, il presidente del Corecom della Toscana Enzo Brogi. Il dibattito sul tema della cannabis terapeutica è quanto mai vivo. Anche in occasione della prima udienza il 23 febbraio scorso, per Walter era stato organizzato un sit-in dall'associazione "Meglio Legale".


Oggi a muovere la protesta è Massimiliano Iervolino, segretario dei radicali italiani, «dobbiamo mantenere vivo - dice – il dibattito sulla cannabis, lo dobbiamo ai malati gravi che, come Walter, si aggrappano alla vita e a tutti coloro che hanno a cuore la legalità: chiediamo alle associazioni, ai partiti, agli imprenditori, ai malati, e a tutti i cittadini di essere con noi al fianco di Walter martedì 27 alle 12 in manifestazione statica fuori dai palazzi di giustizia di tante città durante il corso del suo processo».
Emma Bonino ha inviato di recente anche un video messaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, facendosi portavoce proprio della battaglia di Walter e della raccolta firme portata avanti dall'associazione "Meglio Legale" e l’Associazione Luca Coscioni che ha raggiunto oltre 20mila firme.
"Il dolore non aspetta - ha affermato la senatrice - è crudeltà non necessaria. Questi dolori di centinaia di malati nel nostro paese, inutili e crudeli, non devono ripetersi. Presidente, se può, quando può, come può, intervenga lei”.
Gli avvocato di De Benedetto, Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio, hanno chiesto il rito abbreviato per evitare che nel peggiore dei casi si arrivi a una pesante condanna e ci sia almeno lo sconto di un terzo della pena. "La mia battaglia - aveva affermato Walter in occasione della scorsa udienza - è una battaglia di tanti, non mi tirerò indietro."


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