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L’annuncio da parte del presidente della regione Eugenio Giani in collegamento a distanza con i sindaci della provincia di Arezzo. 

13 i comuni su 39 che superano la soglia dei 250 casi ogni 100.000 abitanti in una settimana e così l’intera provincia finisce in zona rossa. Per adesso il provvedimento, che partirà da lunedì 15 marzo, sarà in vigore per una settimana. Venerdì un nuovo aggiornamento. Le scuole saranno chiuse ovviamente, domani il presidente Giani deciderà se concedere una deroga per nidi e materne. 

Questo il messaggio della presidente della provincia di Arezzo Silvia Chiassai: 

”È ancora in corso la riunione con il Presidente Giani che in base al decreto legge ha ovviamente dichiarato la Provincia di Arezzo come zona rossa. Purtroppo i numeri parlano chiaro: il coefficiente su 100mila abitanti per la Provincia di Arezzo è di 266 contagi in più negli ultimi 7 giorni. Il dato di Arezzo Città è di 376, quindi decisamente consistente.
Solo due valutazioni:
👉 la saturazione del San Donato è oltre l'80% sia per la degenza covid che per la terapia intensiva. Questo dato dovrebbe far riflettere tutti;
👉 la chiusura delle scuole nella città di Arezzo ha bloccato la esponenziale crescita dei contagi congelando la crescita e stabilizzandola su dati di contenuta criticità. I contagi giornalieri dopo l’impennata di tre settimane fa e dopo la chiusura delle scuole oggi sono costanti. Nella nostra Città il contagio a scuole aperte correva in maniera seria con la presenza di varianti, in particolare nel segmento delle elementari. Se non avessimo fermato oltre 15mila studenti negli ultimi 14 gg, statisticamente il contagio ad Arezzo avrebbe avuto una seria impennata che - considerati i nostri numeri- avrebbe finito per travolgere tutta la Provincia.
Questo è il momento della responsabilità e delle scelte difficili, tutti sentiamo addosso il disagio e la pressione ma non è con la pressione e il disagio che si governa una emergenza sanitaria mondiale.
Ringraziamo il Presidente Giani per la disponibilità e la fermezza che da sempre ha guidato anche la nostra azione amministrativa.”

Questo invece l'annuncio da parte del sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli: 

"Dopo il vertice tenutosi in videoconferenza tra il Governatore Giani e i Sindaci si prende atto che la Toscana resta ancora in zona arancione mentre la provincia di Arezzo diventa purtroppo tutta rossa a causa del superamento della soglia di pericolosità di 13 comuni su 36 tra cui il capoluogo. Resta da capire se il Governatore della Toscana nella giornata di domani potrà concedere un eventuale deroga almeno per i servizi dell'infanzia. Decisione molto dolorosa anche per le attività economiche, non solo per le scuole del nostro territorio, considerato che 4 comuni su 5 della Valdichiana Aretina tra cui anche Castiglion Fiorentino rientrano ampiamente sotto la soglia dei 250 casi su 100.000 abitanti".

In serata arriva anche il messaggio del sindaco di Civitella in Val di Chiana Ginetta Menchetti: 

"A seguito della riunione dei Sindaci della Provincia di Arezzo con il Presidente della Regione si comunica quanto segue:
Tutti i Comuni della Provincia di Arezzo da lunedì 15 Marzo, per una settimana, saranno zona rossa, nonostante la richiesta di numerosi sindaci, tra la cui la sottoscritta, di evitarla per i Comuni sotto il parametro previsto dall’odierno decreto legge Draghi.
Il Presidente, nella giornata di domani, richiederà al Governo la possibilità di concedere una eventuale deroga per l’apertura del servizio nido ed infanzia.
Le scuole primarie e la scuole medie saranno in didattica a distanza cosi come le superiori.
Ancora un duro colpo sia per le attività economiche che per le scuole del nostro territorio considerando che Civitella rientra ampliamente sotto la soglia di 250 casi positivi su 100000 abitanti."


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