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I prodotti trattati con distillato di legno Biodea sono più sani e più buoni”.

Dopo oltre 5 anni di sperimentazione e prove sul campo, questo è il risultato della rete Biodea certificato e approfondito nell'ultimo workshop ospitato dall’Aula Magna dell’Accademia dei Fioscritici a Siena seguito a distanza dal pubblico. Il tema erano gli ortaggi e la IV gamma trattati con distillato di legno e biochar.


Una giornata che ha guardato al futuro, proiettando i partecipanti verso la strada di un'agricoltura sempre più sostenibile. Strada che la rete Biodea ha sempre perseguito fin dalla sua nascita con sperimentazioni e ricerca.
Importanti e di grande rilievo i saluti istituzionali.
Dopo il
presidente di Confagricoltura Umbria ed il presidente del Consiglio nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari laureati è stata la volta dell’On.le Herbert Dorfman, membro della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento Europeo.
Il suo intervento è stato particolarmente interessante ed importante perché ha fornito le indicazioni dei nuovi bandi e di come saranno utilizzati i fondi della nuova Pac dal 2020 fino al 2030.
“La questione della sostenibilità e la riduzione di imput in agricoltura è nel centro del dibattito qui a Bruxelles – ha detto Dorfman - Dove crescono piante c'è fotosintesi e quindi c'è trasformazione di CO2 in ossigeno, ma l'agricoltura oggi ha anche imput di fertilizzanti, pesticidi, antibiotici, sostanze che sicuramente sono da ridurre. Come sapete ormai più di un anno fa la Commissione Europea ha lanciato la strategia “From farm to fork”, con l'obiettivo del 25% di colture biologiche entro il 2030. Entro la fine di questo mese conosceremo la strategia per lo sviluppo del biologico, ma solo se il consumatore sceglierà il prodotto biologico questo obiettivo potrà essere raggiunto.”
Le iniziative di Biodea sono già in linea con i nuovi orientamenti comunitari in materia di agricoltura sostenibile.
Durante il workshop si sono susseguiti gli interventi del
Prof. Stefano Loppi dell’Università di Siena che è intervenuto sul tema "Effetti eco fisiologici di un prodotto bio-based di applicazione agricola su una specie orticola (LACTUCA SATIVA L)".
E' stata poi la volta del
Per. Agr. Maurizio Nicastro che ha spiegato i "Primi risultati dell'impiego del Distillato di Legno BioDea su carota per l'anno 2020".
Interessante anche l'intervento di
Isodoro Faviana, agronomo siciliano che ha portato la sua testimonianza riguardo all'uso del distillato di legno Biodea nelle coltivazioni di peperoncino.
Ultimo intervento quello del
Dott. Agr. Michelangelo Becagli dell’Università di Pisa.
La sua relazione è stata su: "Il Biochar come substrato di coltivazione per il comparto ortoflorovivaistico".
Tra una relazione e l’altra le esperienze sul campo hanno dimostrato con i fatti i risultati di chi sta testando i prodotti Biodea.
Nel settore degli ortaggi una scelta “bio” è immediatamente verificabile nei suoi aspetti, avendo queste colture un ciclo vegetativo molto rapido.
La scelta di un’agricoltura sostenibile conferisce poi al prodotto maggiori proprietà nutraceutiche, prodotti cioè a residuo zero e più salubri.

Oggi è stato un evento molto importante per la rete Biodea – ha affermato il fondatore della rete Biodea Francesco Barbagli al microfono di Arezzo TV – qui nell'Accademia dei Fisiocritici, si è aperto un interessante confronto sulla strada che stiamo tracciando e sui prodotti che Biodea sta proponendo, il distillato di legno ed il biochar nel segno di un'agricoltura sempre più sostenibile.
Il prossimo appuntamento sarà il 9 di aprile e lo dedicheremo all'arboricoltura quindi piante da frutto, ma riprenderemo anche l'argomento ortaggi e IV gamma”


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