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Finisce con un rinvio la prima udienza che era programma gli presso il Tribunale di Arezzo sul crac di Banca Etruria che riguarda il filone delle cosiddette “consulenze d'oro”.
L'accusa per i 14 imputati nel filone “consulenze d'oro” è quella di bancarotta colposa per le consulenze disposte dal dicembre 2013 in materia di “assistenza legale nel contesto del progetto di aggregazione e integrazione della banca in un gruppo bancario di elevato standing”. Una richiesta delle autorità bancarie, per strutturare la fusione con altri istituti di credito.  In totale furono spesi circa 4milioni e mezzo di euro.
L’udienza è stata rinviata al 18 febbraio alle ore 10:00. Non è stato possibile in questa fase la costituzione di parti civili che sarà a discrezione del giudice titolare del fascicolo Ada Grignani.
Saranno nuovamente chiamati in causa dalla procura aretina - che ha chiesto il giudizio con citazione diretta – in ordine di citazione ci sono Alessandro Benocci, Rosanna Bonollo, PierLuigi Boschi (padre dell'ex ministro Maria Elena che nel 2014 ricopriva la carica di vice presidente della banca), Claudia Bugno, Daniele Ciabatti, Carlo Catanossi, Emanuele Cuccaro, Giovanni Grazzini, Alessandro Liberatori, Luigi Nannipieri, Luciano Nataloni, Annamaria Nocentini, Claudio Salini, Ilaria Tosti.
Per tutti gli altri filoni in cui Pierluigi Boschi era stato coinvolto le accuse si sono risolte con un'archiviazione. (AGI)


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