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Sono un nigeriano trentasettenne e un italiano ottantacinquenne gli ultimi due casi rilevati dagli agenti della polizia municipale di persone che non hanno osservato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora in quanto positive al virus Covid-19 e con obbligo, dunque, di quarantena. Entrambe sono state denunciate all’autorità giudiziaria.

In merito al primo caso, uno degli agenti di  polizia municipale addetto al controllo delle quarantene ha provato ripetutamente a contattare telefonicamente il soggetto interessato senza ricevere risposta. L’agente si è così recato presso il  domicilio suonando più volte il campanello ma anche in questo caso l’uomo non ha dato segni di presenza. Dopo nuovi e reiterati tentativi al cellulare il nigeriano ha risposto confermando di  essersi allontanato. L’agente, dopo avergli ordinato  di rientrare immediatamente, lo ha visto rincasare dopo una quindicina di minuti in sella alla sua bicicletta e ne ha accertato l’identità. 

In merito al secondo caso, tutto è partito da una segnalazione alla centrale operativa della polizia municipale in cui veniva detto che un soggetto sottoposto a provvedimento di isolamento domiciliare e caso confermato di Covid-19 si era allontanato dall’abitazione. Dopo aver verificato e accertato l’effettiva positività dell’uomo, una pattuglia composta da un ufficiale e un agente si è recata all’indirizzo dove l’anziano doveva trovarsi e la coniuge ha confermato che il marito non era presente.


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