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La procura di Arezzo ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco Alessandro Ghinelli e per altri 12 indagati nell'ambito dell'inchiesta Coingas, destinatari dell'avviso chiusura indagine dello scorso giugno.

L'atto è stato depositato dal procuratore Roberto Rossi, una richiesta che arriva alla vigilia dell'insediamento ufficiale di Ghinelli, della nuova giunta e del consiglio comunale.

Tra gli altri indagati anche l'assessore uscente e riconfermato Alberto Merelli ed il consigliere comunale Roberto Bardelli.

Per il primo cittadino di Arezzo le accuse sono quelle di abuso d'ufficio e favoreggiamento su quattro diverse circostanze.

L'indagine, portata avanti dalla Digos, con le ipotesi anche di corruzione e peculato, riguarda infatti tre filoni, la società Coingas e le presunte consulenze d'oro, ritenute non utili, un presunto scambio di favori alla base della nomina di Luca Amendola a presidente di Arezzo Multiservizi ed infine la nomina di Francesco Macrì a membro del cda di Estra, di cui è poi diventato presidente.

A vario titolo erano così finiti nel registro degli indagati Amendola, Macrì, l'amministratore di Coingas in carica, Franco Scortecci, il predecessore Sergio Starderini, le cui registrazioni fatte di nascosto avevano fornito importante materiale agli inquirenti, la collaboratrice di Coingas, Mara Cacioli, il commercialista Marco Cocci, l'avvocato fiorentino Pier Ettore Olivetti Rason e Jacopo Bigiarini dello stesso studio legale, il presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi e l'avvocato Stefano Pasquini. 

Il prossimo passo adesso è la convocazione dell’udienza preliminare, si potrebbe così andare ai primi mesi del 2021.


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