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Giornata di super lavoro per i Vigil del Fuoco della Toscana quella del 17 agosto. L'incendio più importante si è verificato a Suvignano, azienda agricola che fa parte di una proprietà a Monteroni d'Arbia nel senese sequestrata alla mafia dal Giovanni Falcone nel 1983 poi invia definitiva nel 2007. Qui nella notte sono bruciate 1.450 rotoballe di fieno e quintali di semi di erba medica, trifoglio e granaglie.
"Mai ricevuto minacce esplicite né messaggi minatori", afferma Giacomo Bassetti dalle colonne del quotidiano "Il Tirreno, è l'agronomo dell'azienda.
"Le cause - spiegano i vigili del fuoco - sono ancora da accertare e non si segnalano persone coinvolte". "Solo il capannone andato a fuoco - racconta Bassetti - ha un valore di 550 mila euro.
Incendi anche nell'aretino a Poti e Ponticino, che hanno visto impegnati i vigili del fuoco e volontari de La Racchetta
Verso le ore 18, in località Poggio del Drago vicino a Ponticino è stato segnalato un incendio che ha interessato un'oliveta per poi propagarsi nel bosco circostante. Sul posto, insieme ai pompieri sono intervenute tre squadre de La Racchetta da Arezzo e Laterina. La superficie andata a fuoco è di 6200 metri quadrati; le operazioni di spegnimento hanno richiesto circa un'ora mentre quelle di bonifica sono prolungate fino alla sera.
In concomitanza un altro incendio a San Severo, nel Comune di Arezzo, lungo la strada che sale all' Alpe di Poti, Le fiamme si sono sviluppate all' interno di una pineta, ha inviato le locali squadre de La Racchetta di Arezzo congiuntamente ad un Direttore delle Operazioni della Regione Toscana.
Anche in questo caso i tempi d' intervento rapidi hanno permesso di bloccare l'incendio e metterlo in sicurezza: sono andati in fumo 350 metri quadrati di vegetazione. Le operazioni di bonifica invece sono terminate in tarda serata.


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