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È accaduto lunedì 27 luglio il fatto di cronaca che ha coinvolto una pattuglia della polizia municipale.

Due agenti erano infatti in servizio per rilevare eventuali incidenti stradali e proprio dopo avere eseguito i rilievi di un sinistro stavano rientrando al comando. Alla rotatoria di Olmo hanno rischiato di entrare in collisione con uno scooter il cui conducente, violando il codice della strada, non ha dato precedenza.

Fermato in località Bivio di Olmo l’uomo, un cinquantenne aretino, senza che ancora gli fosse stata contestata alcuna violazione, ha aggredito verbalmente gli agenti i quali hanno chiesto i documenti necessari alla guida.

Il conducente del motociclo ha consegnato quanto richiesto continuando tuttavia nel suo comportamento irrispettoso. Mentre uno dei due agenti è rientrato all’interno dell’autovettura di servizio per procedere alla verbalizzazione, l’uomo ha manifestato la volontà di allontanarsi, ha poggiato sul cofano dell’auto varie cose tra cui il portafoglio e si è rivolto agli agenti con fare di sfida, “ordinando” di riportargli a casa documenti e oggetti non appena finito il verbale.

Alla ovvia risposta negativa dei componenti della pattuglia, che hanno riconsegnato immediatamente quanto poggiato sul cofano, l’uomo ha iniziato ad andare in progressiva escandescenza  e ha tentato di scagliare il tutto all’interno dell’abitacolo senza  riuscirvi, costringendo l’agente all’interno dell’auto a chiudersi dentro.

Il soggetto è riuscito comunque a danneggiare il finestrino del veicolo e a tenerlo aperto, provando a tirare fuori l’agente. Quello rimasto all’esterno ha tentato di  fermare l’uomo, che tuttavia aveva già colpito al volto l’agente dentro il veicolo.

A questo punto i due di pattuglia hanno tentato di immobilizzare il soggetto che ha però colpito di nuovo gli agenti e rivolto la sua aggressività all’autovettura di servizio, danneggiandola nella fiancata.

Uno degli agenti ha chiamato via radio i rinforzi che sono giunti sul posto quando oramai il soggetto si era allontanato a bordo dello scooter sul quale era stato fermato.

Entrambi gli operatori della PM sono stati costretti a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale per sottoporsi alle cure dei medici: sono stati dimessi con prognosi di 20 e 4 giorni.


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