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Valenti: "La Fondazione Guido Monaco non ha rispettato gli impegni" e annulla due date. Barbetti: "rammaricato, eravamo stati chiari" Valenti: "La Fondazione Guido Monaco non ha rispettato gli impegni" e annulla due date. Barbetti: "rammaricato, eravamo stati chiari" Valenti:

Di seguito il comunicato stampa integrale con cui Mauro Valenti motiva la sua decisione

"Alla riunione di giugno della Fondazione Guido d'Arezzo è stato lanciato il progetto per l'estate 2020 all'Anfiteatro Romano ed è stata presentata ai soci la possibilità di proporre gli eventi del cartellone. Il presidente Barbetti quella sera affermò che la Fondazione si sarebbe fatta carico, oltre ai rapporti con il Museo Archeologico, che ospita la rassegna, relativi agli orari di sorveglianza e di apertura dello spazio, anche della fornitura del palco e del service audio e luci di base. Stante così le cose abbiamo pensato di partecipare. Abbiamo chiesto quindi la scheda tecnica dell'impianto audio-luci del palco per iniziare la produzione degli spettacoli, ma senza alcuna risposta.
Finalmente Barbetti l’8 luglio, giorno della conferenza stampa, ci ha comunicato che ci sarebbero state solo le casse di amplificazione e non l'impianto base audio e luci. Sorpresi, abbiamo parlato con il fornitore del service che ci ha detto che non ci sarebbe stata neppure l’amplificazione, ma una sola piccola cassa non sufficiente a diffondere il suono di un concerto, con conseguenti nuovi costi difficilmente sostenibili in aggiunta a quelli già preventivati. ArezzoWave infatti avrebbe già pagato i costi di cachet, voli, viaggi, hotel, ristorazione, trasporti, backline, produzione, direzione artistica, comunicazione, grafica, stampa, pubblicazione e creazione sito degli eventi. Ma non è finita qui.
Sabato 19 luglio Barbetti ci ha detto che l’orario dei concerti nell'Anfiteatro (per motivi di costi maggiori dovuti al personale del museo) non sarebbe più stato dal pomeriggio ma dalle ore 20,00. Il nuovo orario così compresso rende impossibile, quindi, l'esibizione dei 26 gruppi da ogni regione italiana e dall’Europa che avevamo in cartellone.
Venendo disattese tutte le premesse, non possiamo fare 2 delle 3 date in cartellone. Resta confermata quella di sabato 12 settembre alle ore 21.00, la serata speciale con la proiezione del video inedito del concerto di Lorenzo Jovanotti con il Collettivo Soleluna ad ArezzoWave 2003, in collaborazione con il Calcit di Arezzo, che sarà inoltre la data conclusiva del gioco dell’estate aretina “WANTED”.
Un’ultima annotazione...
Alla FAWI non è stato ancora confermato nessun finanziamento per il progetto Sudwave 2020, né dato quanto promesso per Sudwave 2019 (15.000€ ancora da liquidare) anche se il Sindaco ha più volte sottolineato le potenzialità delle attività legate al marchio comune di ArezzoWave. Ricordiamo che il 15-16 ottobre prossimo saremo con ‘ArezzoWave in Paris’ nel più prestigioso festival francese, il Mama, dove suoneranno 4 gruppi italiani nel locale del Moulin Rouge, lo storico bar a Bulles, promuovendo ancora una volta il nome di Arezzo nel mondo.
Attendiamo di sapere dal Sindaco se verrà confermato l'investimento per Sudwave.
Come sappiamo, per eventi locali saltati per il Covid, il Comune, la Fondazione Guido d'Arezzo e la Fondazione Arezzo InTour hanno convertito gli investimenti deliberati (ad esempio per un festival al Prato), a favore di un contributo a sostegno di 4 concerti all'Anfiteatro, come dichiarato dall’organizzatore della rassegna in un'intervista a La Nazione di Arezzo. Ci avrebbe fatto piacere un analogo sostegno, visto che alla conferenza stampa del progetto estivo dell'Anfiteatro il Sindaco Ghinelli ha esordito ringraziandomi per il concerto di Musica Nuda del 19 giugno in Piazza San Domenico (primo evento post Covid ad Arezzo), affermando che da lì è nata l'idea di mettere insieme questo cartellone di eventi per l'estate aretina. Sarebbe stato bello che tale riconoscimento fosse anche concreto e messo su carta per le attività della Fondazione ArezzoWave Italia. "

La Fondazione Guido d'Arezzo nella persona del direttore Roberto Barbetti risponde così:

"Mi rammarico sinceramente per l'incomprensione sorta con Mauro Valenti, patron della Fondazione Arezzo Wave Italia, circa gli impegni presi dalla Fondazione Guido d’Arezzo con gli organizzatori dei vari spettacoli che compongono il cartellone di “Anfiteatro sotto le stelle”, e per questo mi preme chiarire nella massima trasparenza, l'evoluzione di tutta la vicenda.

La Fondazione Guido d’Arezzo, organizzatrice della rassegna, ha proposto a tutti i soggetti interessati, tra cui i soci sostenitori della medesima Fondazione, di allestire un contenitore culturale all’interno del quale ognuno dei soggetti che potevano avere interesse, avrebbe potuto proporre un proprio spettacolo.

L’impianto gestionale del progetto prevede che tutte le autorizzazioni amministrative, le agibilità tecniche e gli accordi con la Direzione Regionale dei Musei, sotto cui ricade la tutela dell’area archeologica, fossero a carico della Fondazione, alla quale compete anche la fornitura del palco, delle sedie e di tutte le attrezzature e dei servizi inderogabili funzionali all’ottenimento della agibilità di pubblico spettacolo.

Compete al singolo soggetto proponente, il cachet degli artisti coinvolti e la implementazione delle attrezzature tecniche che ognuno vorrà rendere utili alle finalità dello spettacolo da realizzare anche sulla base del programma artistico di riferimento.

Sulla questione, siamo assolutamente certi di aver comunicato a tutti gli intervenuti in assemblea dei soci, gli argomenti sopra riportati. Ho detto in quella sede che si comprendevano, tra le altre, le dotazioni minime di audio e luci, intendendo per questo due casse da 700 kw, un impianto microfonico, un set base di regia, un piazzato bianco direzionato e le luci di emergenza.

Ritengo pertanto ingenerosa la reprimenda di Valenti: è evidente infatti che la eterogeneità stessa degli spettacoli proposti, che vanno dalla lirica alla musica pop, alla prosa e balletto, avrebbe reso impossibile provvedere alla implementazione di impianti i più disparati, a carico della Fondazione.

A conferma di questo, nessuno dei soggetti lì presenti ha formulato una richiesta analoga a quella di Mauro Valenti, segno evidente che il messaggio era arrivato nel modo giusto. Paco Mengozzi e Pupo, per fare due nomi, dopo aver fatto il sopralluogo ci hanno chiesto le caratteristiche tecniche del palco per poter dimensionare il proprio impianto audio e luci, ma nessuno ha preteso che lo istallassimo noi per loro conto.

 L’8 Luglio in conferenza stampa non ho fatto altro che ripetere quanto era stato già detto precedentemente in altre sedi. Voglio ricordare invece, che la Dott.ssa Gatto, direttrice del Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate, in quella sede aveva annunciato che il percorso della convenzione da stipulare tra Fondazione Guido d’Arezzo e  Direzione Regionale Musei della Toscana era ancora in itinere e che nonostante tutti i loro possibili sforzi per sostenere il programma in proposta, potevano verificarsi esigenze di modifica in ordine agli orari, per la difficoltà di reperire personale del Ministero da impegnare nelle attività di presidio dell’area, attività, quest’ultima, di loro esclusiva competenza.

 Proprio su quest’ultimo tema mi è stato proposto nella giornata di giovedi, 16 Luglio u.s., dalla Dott.ssa Gatto di annullare gli eventi del pomeriggio, perchè la loro struttura poteva garantire soltanto la presenza di un loro addetto e non di due come richiederebbe invece la presenza del pubblico quando vi sono spettacoli.

 Abbiamo dovuto annullare tutti gli spettacoli di pomeriggio, inseriti inizialmente nel programma, tra cui:

AREZZO CROWD FESTIVAL previsto in data 27 Agosto;

BRICIOLE DI FIABE previsto in data 28 Agosto;

AREZZO SUD WAVE previsto nelle date del 10 e 11 Settembre.

Abbiamo avvertito tutti i partners coinvolti della necessità di rivedere gli orari di queste date e con Valenti l'ho fatto nella giornata di Sabato 18 Luglio.

In quella sede non ho mai parlato di costi aggiuntivi che la Fondazione non poteva sostenere per il conto terzi imposto da Ministero. Ho detto che non mi veniva consentito dagli accordi che ci venivano proposti dalla Direzione Regionale dei Musei della Toscana.

Le associazioni NATA e Arezzo Crowd Festival hanno spostato gli eventi nella fascia serale, La Fondazione Arezzo Wave Italia, apprendo oggi, ha deciso di annullare due delle date fissate in programma.

 

Un'ultima annotazione. La Fondazione Guido d’Arezzo è una Onlus e non può erogare contributi ai propri soci. Ci viene impedito per legge (D. Lgs 460/1997 – art10, comma6).

Non sono preconcettualmente avverso alle attività di Valenti, tutt’altro. Ne è la dimostrazione il concerto di Petra Magoni a San Domenico nella giornata del 19 Giugno u.s., dove vi è stata una coorganizzazione fra FAWI, CALCIT Arezzo e FONDAZIONE GUIDO D’AREZZO.

Questo per dire che con le modalità formalmente rispondenti alle procedure che la Fondazione insieme al Comune di Arezzo sta mettendo in campo in modo trasparente per poter sostenere gli operatori culturali della città, sarà possibile considerare anche l’esigenza di Mauro Valenti.

 


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