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Il cda odierno di UBI Banca ha detto no all'Ops lanciata da Intesa Sanpaolo definendola "non conveniente".

Il cda della banca ha ritenuto che l'offerta "non prevedendo un corrispettivo per cassa, pone a carico degli azionisti di Ubi Banca i rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi strategici dell'operazione definiti da Intesa".

Il Corrispettivo – rappresentato da un rapporto di cambio tra Azioni UBI e Azioni Intesa – a detta di UBI non remunera adeguatamente tali rischi e, inoltre, comporta un’allocazione del valore e delle sinergie molto più favorevole agli attuali azionisti di Intesa Sanpaolo.

Il cda sottolinea anche come il Corrispettivo esprime una valorizzazione di UBI Banca che non riflette il suo reale valore e penalizza gli Azionisti di UBI Banca rispetto agli azionisti di Intesa.

L’Offerta Pubblica di Scambio (Ops) di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca prevede un periodo di adesione fissato dal 6 al 28 luglio (estremi inclusi). Per ogni azione Ubi portata in adesione all’Ops sono offerte 1,7 azioni Intesa rivenienti dall’aumento di capitale. Quindi, per ogni 10 azioni Ubi portate in adesione saranno corrisposte 17 azioni Intesa Sanpaolo.


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