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L’animale ha morso la sua proprietaria, residente ad Arezzo, ed è morto poco dopo. Successivamente è risultato positivo al Lyssavirus, un raro virus tipico dei pipistrelli e diverso dalla rabbia classica. Prima di questo caso aretino, questo specifico virus era stato rinvenuto una sola volta, a livello mondiale, in un pipistrello del Caucaso nel 2002, senza che ne fosse mai stata confermata la capacità di infettare animali domestici o l'uomo.

Il Ministero della Salute si sta occupando del caso.

Ad intervenire sul caso è stata anche l’assessore alla sanità della Regione Toscana Stefania Saccardi, “siamo in costante contatto con il Ministero della Salute. Questa è la dimostrazione che il nostro sistema funziona. Abbiamo individuato il caso è messo subito in atto tutte le misure necessarie.”


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