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"L’incendio sviluppatosi la sera del 16 aprile scorso presso la palazzina CALCIT nel complesso dell’Ospedale San Donato e che ha provocato ingenti danni alla struttura ed ai macchinari presenti è da ritenersi doloso." La conferma arriva questa mattina  dalla Questura di Arezzo che ha diffuso un comunicato stampa. 

Il piromane è un 38enne italiano che con il suo folle gesto ha mandato in fumo migliaia di euro donati dagli aretini per la costruzione della palazzina CalcitUna ferita grandissima.

La palazzina ospita attualmente l'Hospice nel complesso dell’Ospedale San Donato. Gli investigatori della Squadra Mobile e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Arezzo, già dai sopralluoghi tecnici avevano verificato che una delle finestre della palazzina presentava la serranda forzata e il vetro rotto.

I frammenti però anziché essere proiettati all’esterno, come avviene quando la rottura è causata dal calore delle fiamme, erano stati ritrovati all’interno dello stabile, facendo presumere che il piromane si fosse appunto introdotto all'interno per poi appiccare l’incendio.
Fondamentali sono state le immagini delle telecamere di video sorveglianza che hanno permesso di identificare il 38enne, D.A. Le sue iniziali senza fissa dimora. L'uomo si nota mentre scende le scale che conducono alla finestra forzata e fare ritorno poco dopo, proprio nei minuti antecedenti allo sviluppo del rogo. Le immagini e le sequenza temporale accertata non lasciano dubbi, è lui che ha appiccato l'incendio, lo stesso piromane che già nel mese di marzo fu denunciato per aver incendiato una macchina nella zona del Pionta.

Il 38enne è stato arrestato e si trova nella Casa Circondariale di Arezzo, dovrà rispondere di incendio doloso.


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