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Arezzo, primo consiglio comunale "a distanza" Arezzo, primo consiglio comunale "a distanza" Arezzo, primo consiglio comunale

Il consiglio comunale ha approvato due atti d'indirizzo distinti, ancorché simili nelle proposte, contenenti misure economiche per fronteggiare l'emergenza covid-19. Il primo atto d'indirizzo, presentato dai consiglieri d'opposizione Luciano Ralli e Francesco Romizi, ha avuto il via libera dell'aula con 16 voti favorevoli e 12 astensioni (tre consiglieri, compreso il sindaco, non hanno partecipato al voto). Il secondo atto d'indirizzo, presentato dai capogruppo di maggioranza, è invece passato con 26 voti favorevoli (quattro consiglieri non hanno partecipato al voto).

Tra le varie proposte contenute nel documento presentato dal centrosinistra figurano: sospensione immediata di tasse e imposte comunali e possibilità di “spalmare” quanto dovuto in più rate; chiedere a Estra e Nuove Acque di adottare lo stesso comportamento; discutere con camera di commercio, categorie economiche e sistema bancario la possibilità di uno stop al pagamento dei mutui; promuovere la riconversione delle aziende tessili disponibili per produrre mascherine. E ancora: posticipo prima rata Tari; riduzione e agevolazioni per il pagamento dell'Imu; riduzione della Cosap; riduzione dei trasferimenti di liquidità alle Fondazioni.

Nell'atto di indirizzo illustrato dal centrodestra si auspica, tra l'altro, la predisposizione di uno strumento finanziario di intervento che renda possibile una riduzione della Tari a favore delle attività commerciali e artigianali che sono state oggetto dei provvedimenti governativi di chiusura e non hanno proseguito la propria attività; verifica di forme finanziariamente meno onerose per i contribuenti riguardanti l'Imu; destinazione della quota dell'utile 2019 di Nuove Acque a copertura di interventi a favore delle utenze più in difficoltà; valutazione di misure volte a incrementare le risorse destinate al fondo “buoni spesa”; revisione degli interventi del piano di opere pubbliche coerente con lo stato di emergenza; attivazione immediata di procedure che consentano di svolgere incontri con i tecnici istruttori di pratiche edilizie e urbanistiche attraverso videoconferenza.

Entrambi gli atti di indirizzo prevedono la costituzione di un tavolo permanente di confronto con associazioni di categoria, rappresentanze sindacali, istituti di credito e imprese.


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